Dopo anni ci si abitua al degrado, ed è quello che purtroppo avviene in via Marsala, traversa della più "popolare" via Garibaldi. Qui, da almeno vent'anni rimane in piedi (più o meno) quanto rimasto dal crollo e dai successivi abbattimenti di antiche abitazioni in tufo, con tanto di muro a "bandiera" dotato di finestra all'interno della quale, forse con un minimo d'ironia o di voglia di "normalizzare" la situazione, è stato collocato un vaso con tanto di pianta grassa. Una situazione che preoccupa e non poco i residenti, che chiedono da tempo ulteriori chiarimenti rispetto alla sicurezza dell'area e che al contempo vorrebbero che la zona possa riguadagnare in decoro. «Abbiamo più volte sollecitato l'intervento degli entri preposti - spiegano - ma di risultati non se ne sono mai visti. Qui non passa nemmeno lo spazzino, figurarsi altro». Il gruppo di abitazioni che si trova nel primo tratto della via Marsala, tra l'altro, è letteralmente "circondato" da strutture in abbandono, dato che molti balconi consentono di affacciarsi sull'area scoperta della chiesa di Santa Caterina. L'unica buona notizia, in tal senso, dovrebbe arrivare proprio da qui: la SOpRINTENDENZA ai beni culturali, dopo una lunga "parentesi" dovuta a ricorsi al Tar, si starebbe apprestando ad aggiudicare i lavori per il recupero dell'edificio. g. s. 19102014
SICILIA - Storie di ordinario degrado
La via Marsala, in via Garibaldi, è in stato di degrado. La strada è circondata da strutture in abbandono, tra cui antiche abitazioni in tufo e un edificio della chiesa di Santa Caterina. I residenti chiedono ulteriori chiarimenti sulla sicurezza dell'area e il recupero della zona. La Suprintendenza ai beni culturali si è apprezzata per il suo interesse nel recupero dell'edificio, ma non si conoscono ancora i dettagli dei lavori. La zona rimane in stato di abbandono, con pochi servizi e senza spazzatura. I residenti chiedono un intervento più efficace per migliorare la situazione.
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