Anche il campanile di Santa Barbara, l'ultimo segno visibile e drammatico del terremoto del 2012 in città, si prepara finalmente a far dimenticare quel terribile 29 maggio, quando la scossa più forte fece crollare il lanternino che precipitando distrusse parte della balconata del campanile e anche del sottostante corridoio del Bertani di palazzo Ducale. Tutti ricordano il salvataggio della lanterna che rischiava di crollare. E chissà cosa sarebbe successo! Anche da lontano si vedevano volteggiare nel cielo i vigili del fuoco, penzolando da cavi appesi al braccio altissimo di una gru. La lanterna fu messa in sicurezza, ma nell'emergenza e nel rischio costante di crollo si dovette eseguire un cerchiaggio non bello da vedere. Ora finalmente il progetto per il restauro è praticamente pronto. Sarà creata una struttura d'acciaio interna alla lanterna che darà coesione e in caso di scosse impedirà nuovi movimenti distorsivi. Inoltre verranno realizzate delle paline d'acciaio sempre all'interno dietro a ciascuna colonnina di marmo. Un lavoro simile a quello per Sant'Andrea, ma diverso data l'estrema leggerezza e leggiadria della struttura. Il lanternino crollato, sormontato dalla croce, sarà ovviamente ricostruito. La diocesi ha in programma il lavoro nel 2015 per arrivare entro il prossimo anno a farci rivedere - ai mantovani e ai visitatori di tutto il mondo - il campanile della basilica dei Gonzaga come è sempre stato. Il progetto è stato eseguito dall'architetto Marco Fasser della Sovrintendenza ai beni architettonici di Brescia (che curò l'intervento di emergenza) insieme all'ingegnere strutturista Alberto Moretti (quello del restauro del cupolino di Sant'Andrea). L'accordo tra Beni culturali a tutti i livelli e diocesi c'è sempre stato e ora ecco il piano finanziario. La spesa è prevista sui 700mila euro. Dal ministero dei Beni culturali sono stati promessi 150mila euro, il Touring Club ne ha donati 40mila (e la sottoscrizione è poi proseguita), altri 10mila sono stati donati dagli amici tedeschi di Weingarten (Comune e parrocchia). Per fortuna la basilica era assicurata e si attendono 300mila euro. Insomma la Diocesi dovrebbe metterne altri 190 mila per arrivare a 700 mila e perciò bisogna dare una spinta per nuove offerte. Si spera anche di poter in corso d'opera risparmiare qualcosa. Anche per questo il vescovo Roberto Busti ha deciso di tenere una manifestazione il 24 ottobre al teatro Ariston per presentare alla città lo stato delle cose e il progetto, con Fasser e Moretti. L'incontro, aperto a tutti, sarà in forma di spettacolo con la collaborazione di Telemantova. Alle relazioni si alterneranno momenti di svago con la partecipazione di Giulio Giovannone. (maf)