NOALE «Basta errori simili». Suona più o meno così la dichiarazione del sindaco di Noale Patrizia Andreotti all'indomani della notizia della revoca dei 125 mila euro da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze per il mancato utilizzo dei fondi per restaurare la Rocca. In un momento in cui le casse dei Comuni non sono floride e spesso s'invoca la possibilità di spendere i soldi a disposizione per aprire cantieri e garantire i servizi, aver perso quel contributo grida vendetta. Andreotti lo sa. «In futuro», spiega il sindaco, «dovremmo essere più attenti ai bandi e alla pianificazione, oltre ad avere un maggiore raccordo tra gli uffici, specie quelli del settore tecnico e finanziario. Le strategie dovranno essere più accorte sulle entrate e sulle spese per realizzare le opere». Non sarà stata una cifra milionaria, ma con i 125 mila euro qualcosa si poteva fare. Anche perché il monumento medievale ha bisogno di lavori, eccome. Noale s'identifica con la Rocca che viene usata per concerti, iniziative all'aperto, momenti di aggregazione. Nel 2008 sono state sistemate le mura, ma per edifici simili i lavori non terminano mai, specie quelli di manutenzione. Se poi si aggiungono le esibizioni dal vivo degli artisti, ecco che gli interventi da fare aumentano. «Le stesse mura», chiarisce Andreotti, «dovrebbero essere pulite, così come le due torri, mentre servirebbe un'uscita di sicurezza in più oltre all'unica attuale che conduce a via Ca' Matta. L'idea sarebbe quella di creare una passerella in legno che funga da collegamento con gli spalti. Se ne dovrà parlare con la Soprintendenza. Non sono contraria ai concerti, ma i problemi di sicurezza dovranno essere risolti. La Rocca è un luogo silenzioso, è adatto a ospitare anche mostre e simposi di pittura». Dal 2011 l'esterno del monumento è divenuto teatro dello spettacolo dell'Epifania, con i fuochi d'artificio e i pronostici per l'anno appena iniziato. Una collocazione che doveva essere provvisoria, visti i cantieri in piazza XX Settembre, ma che alla fine è piaciuta, non fosse altro per la bellezza e la magia del luogo. «Il posto è suggestivo», continua Andreotti, «e credo si possa valorizzare l'area attorno alle mura assieme al giardino. Lo stesso si dovrà fare con la Loggetta di piazza XX Settembre e l'arena dei giardinetti di via Gagliardi». Anche se ora, per avere i contributi, ci si dovrà mettere di nuovo in coda.