Indagare i siti archeologici inesplorati, fornendo agli studiosi una visione dei luoghi fino ad oggi rimasti inaccessibili. Dopo il robot-archeologo messicano Tlaloc II-TC, anche l'Europa (e l'Italia) ha il suo automa scopritore. Il suo nome è Rovina ed è il risultato di un progetto di ricerca finanziato dalla UE e condotto da un consorzio di università e aziende, tra cui La Sapienza di Roma e Algorithmica Srl. Dotato di strumentazione ad hoc, incluso videocamere e laser, e con un'autonomia di marcia di circa 6 ore, la prima missione di Rovina sarà la realizzazione di una pianta in 3D delle catacombe di Roma e Napoli. In particolare, la catacomba romana di Santa Priscilla, che si estende per oltre 13 km su più piani, è rimasta per lo più inesplorata a causa dell'elevata concentrazione di gas radon radioattivo, che limita l'intervento umano a un massimo di 15-30 minuti. http:rovina-project.eu. (francesca.tarissitiscali.it)