Sulla carta, il rione di Santa Lucia risulta accomunato a Ortigia alla voce "centro storico". Solo sulla carta, però. Perché nonostante esista una rubrica assessoriale ad hoc nella lista del Comune, la Borgata resta lontana dal vero centro storico che è soltanto l'isolotto. La distanza tra i due quartieri più antichi della città è sempre più evidente. Basta fare una passeggiata tra gli intarsi liberty del rione di Santa Lucia per trovarsi davanti a case in abbandono, edifici storici a rischio crollo, restauri improvvisati, sempre più saracinesche abbassate lungo via Piave e dintorni, incuria e degrado. «Se Ortigia è il salotto buono di Siracusa, la Borgata rimane una periferia dimenticata - dice il presidente della circoscrizione, Fabio Rotondo - Nulla è stato fatto in questi anni se non qualche buona intenzione che, sino ad oggi, è rimasta solo tale. Sappiamo che il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano, era pronto a presentare un decreto di legge sulla falsariga di quello che tutela Ortigia dagli anni '80 per salvaguardare il secondo centro storico della città: Borgata, appunto, rione Umbertino e dintorni. Anche in questo caso nulla è stato più fatto e noi lanciamo un appello a tutti i deputati, di qualsiasi coloro politico, affinché si spendano per dare lustro a questo rione». La Borgata è un quartiere dalle mille potenzialità. Vanta bellezze storiche, resti ARCHEOLOGICi (catacombe in primis) e rappresenta il cuore popolare della città. «Eppure è dimenticato - prosegue Rotondo - e a parte qualche sporadico intervento da parte di privati, il quartiere sta morendo protagonista anche di un costante abbandono dei residenti. Basti pensare che oggi gli abitanti sono poco più di 12mila e negli anni '90 erano 22mila». A lanciare il grido d'allarme per il quartiere di Santa Lucia è stata più volte, in passato, anche Italia Nostra. L'associazione culturale presieduta da Lucia Acerra, ha già pubblicato un dossier fotografico per denunciare «scempi» architettonici e incuria tra le viuzze della Borgata. A fianco di Italia Nostra si è schierata la facoltà di Architettura, con il docente Vittorio Fiore che, insieme con i suoi allievi, lavora da anni tra i palazzi e gli scorci del rione proponendo restauri e opere di riqualificazione urbana. L'auspicio dei residenti e dei siracusani tutti che amano il rione di Santa Lucia è che le istituzioni salvino il quartiere così come è stato fatto per Ortigia che, nel 1976, venne tutelata dalla legge speciale che favorì una pioggia di investimenti pubblici e la rinascita del rione. «I progetti ci sono - dice l'assessore comunale al Centro storico, Francesco Italia - ma ci stiamo lavorando. Per il momento l'unica certezza sono i servizi che stiamo mettendo in campo a partire dai percorsi dei bus navetta. Inoltre, abbiamo eseguito una serie di eventi che ci hanno permesso di riscoprire luoghi di interesse attraverso manifestazioni culturali. Adesso aspettiamo il ritorno delle spoglie di Santa Lucia: un evento che vedrà protagonista indiscusso il rione della Borgata». E a tale proposito, torna alla mente la vicenda del capolavoro di Caravaggio che il pittore della luce dipinse per la Basilica della Borgata nel 1608 e che è stato protagonista di peregrinazioni. Dal museo Bellomo alla Basilica di Santa Lucia e, da qualche anno, sull'altare della chiesa di S. Lucia alla Badia, il quadro non trova pace. Per riaccoglierlo alla Borgata è tutto pronto nel cuore della Basilica. Ma nulla si muove. Come per la rinascita del rione di Santa Lucia. 17102014