Messa in sicurezza della Cattedrale, stabiliti i ruoli, valutati nuovi progetti d'intervento ma manca la certezza sui finanziamenti. E' questa, brutalmente, la sintesi dell'incontro svoltosi stamattina alla Presidenza della Regione Sicilia per discutere degli interventi di consolidamento a cui la chiesa Madre dovrà essere sottoposta preliminarmente ai lavori di consolidamento del costone di San Gerlando. Un confronto strettamente tecnico, "figlio" di quello più "interlocutorio" svolto la scorsa settimana alla presenza tra gli altri del presidente Crocetta e dell'arcivescovo Montenegro che ha consentito di mettere alcuni "punti" lasciando però insolute al momento diverse questioni. Partiamo dal cosiddetto "bicchiere mezzo pieno". Innanzitutto si sarebbe stabilito in modo definitivo che ad occuparsi del consolidamento costone sarà esclusivamente la Protezione civile mentre la tutela della Cattedrale spetterà a Genio Civile, SOpRINTENDENZA ai Beni culturali e Arcidiocesi. Quest'ultima tra l'altro ha presentato proprio ieri lo studio realizzato dal proprio consulente, il professor Teotista Panzeca, contenente la propria proposta per garantire l'irrobustimento del monumento che consentirà di effettuare i lavori per frenare il dissesto idrogeologico. Una proposta che dovrà adesso essere trasformata in un progetto esecutivo e che dovrà ovviamente passare al vaglio degli altri due enti coinvolti ma che pare abbia trovato il generale accoglimento perché ritenuta meno invasiva e più adatta ad un bene culturale di quello inizialmente proposto dalla Protezione civile regionale. In sostanza Panzeca prevede un "irrigidimento" della struttura attraverso il passaggio di "catene" e cavi soprattutto per l'area quattrocentesca (quella attualmente più interessata dai fenomeni di dissesto) e l'abside. Il concetto di fondo è quello del ripristino della funzione "scatolare" dell'edificio, tentando di limitare la frattura tra le due masse calcarenitiche che si trovano al di sotto. Questo, ovviamente, dovrebbe essere seguito da interventi di alleggerimento del carico sulla collina. Una proposta, dicevamo, che piace agli enti preposti alla tutela del bene e che avrà un costo di circa due milioni di euro, ma che non ha attualmente copertura economica. Passando infatti al "bicchiere mezzo vuoto", il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Gaetano Gullo, ha infatti respinto la possibilità che gli interventi sulla Cattedrale possano trovare copertura nei fondi per il dissesto idrogeologico, sebbene in un primo momento si era pensato che essendo le due fasi strettamente legate (messa in sicurezza del Duomo e intervento sul costone) si potesse garantire un'unica fonte di finanziamento. Così, almeno da questo punto di vista, si riparte da capo. G. S. 17102014
AGRIGENTO - Per la sicurezza della Cattedrale. Progetto della Curia
La Presidenza della Regione Sicilia ha discusso degli interventi di consolidamento per la Cattedrale di Palermo. La Protezione civile regionale e il Genio Civile, SOpRINTENDENZA ai Beni culturali e Arcidiocesi, saranno coinvolti nel progetto. Il professor Teotista Panzeca ha presentato una proposta per garantire l'irrobustimento del monumento, che prevede l'irrigidimento della struttura attraverso il passaggio di "catene" e cavi, e l'abside. La proposta è stata accolta dagli enti preposti alla tutela del bene, ma non ha attualmente copertura economica.
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