L'antiquarium comunale, potrà prossimamente essere allestito nei locali, posti al piano terra del palazzo municipale. Ieri mattina infatti, un gruppo di storici della Soprintendenza alle Belle Arti dell' Aquila, capitanati dalla dottoressa Ernestina Stinziani, dopo essere stati ricevuti al comune dal sindaco Sandro Salvi e dal presidente del consiglio comunale Domenico Simeone, ha fatto un sopralluogo nei locali che dovrebbero accogliere l'esposizione e ha illustrato agli amministratori il criterio da seguire per l'allestimento della mostra, contenuto anche in un progetto precedentemente redatto. «Le opere che saranno esposte», spiega il critico d'arte Gabriele Vitacolonna, «sono circa 120 elementi lapidei di stile romanico e gotico, provenienti dalle chiese di Santa Maria Maggiore e San Francesco. Tra di esse, si possono trovare anche diversi pregiati pezzi della scuola scultorea di Nicola da Guardiagrele, come i famosi angioletti che, in origine, erano posizionati, in particolar modo, nei monumenti funebri, all'interno della chiesa di Santa Maria Maggiore. Inoltre», continua Vitacolonna, «ci sono anche delle colonne tortili policrome e dei bassorilievi che illustrano la storia della Chiesa». Vitacolonna, evidenzia poi che, un pezzo di notevole importanza dal punto di vista storico è, senz'altro, il coperchio della tomba della famiglia Ugni, risalente al tardo '400, che illustra in bassorilievo il capostipite della famiglia. «Tra le altre opere», prosegue, «non va dimenticato un pozzo in basso rilievo che, un tempo, era collocato al centro del chiostro dell'attuale palazzo municipale». Il critico conclude evidenziando che i pezzi che saranno esposti all'antiquarium comunale sono di fattura plastica, ispirati dai contenuti della cultura romanica, fino allo stile rinascimentale.(g.i.)