OLBIA La strategie investigative per affrontare l'abusivismo edilizio e i reati ambientali sono stati al centro di un riservatissimo summit che ha coinvolto tutti i magistrati della procura della Repubblica di Tempio e gli uomini della polizia giudiziaria del corpo forestale regionale. L'incontro, presieduto dal capo della procura gallurese Domenico Fiordalisi, si è tenuto nella sala conferenze della base elicotteri di Vallicciola, sul Monte Limbara. Per un intero pomeriggio il capo dell'ufficio inquirente e i suoi sostituti procuratori Angelo Beccu, Roberta Guido e Elisabetta Atzori - hanno illustrato le linee guida agli ispettori della vigilanza ambientale regionale che fanno capo all'ispettorato forestale di Tempio, coordinati dal direttore Giancarlo Muntoni in materia di reati urbanistici, edilizi, ambientali e paesaggistici. Durante il summit sarebbero state approfondite (il condizionale è d'obbligo, non essendo trapelata alcuna indiscrezione sulle innumerevoli indagini sulle quali si è discusso) le strategie investigative da applicare caso per caso, mentre sarebbe stato messo in risalto l'impegno e la professionalità degli ispettori del corpo forestale e di vigilanza ambientale che lavorano a stretto contatto con la procura di Tempio. Ad oggi sono oltre quattrocento le segnalazioni di reato inoltrate, in poco meno di due anni, dai ranger alla Procura. «Riunione di ruotine», hanno detto i diversi partecipanti, anche se non è mai accaduto, sinora, che l'intero staff di magistrati inquirenti prendesse parte ad un summit nel quale i delicati argomenti in discussione erano gli abusi edilizi e i reati ambientali che vengono commessi in Gallura. Il corpo forestale ha depositato in Procura un dossier riguardante le case abusive costruite a Olbia a ridosso dei canali di scolmamento, un fascicolo che riguarda oltre cento immobili tra palazzi, villette e abitazioni economiche costruite, nel corso degli anni, a ridosso dell'alveo dei fiumi che consente al bacino imbrifero della piana di Olbia di scaricare le acque piovane verso il mare. I "tappi" di detriti o artificiali che si sono venuti a creare o sono ancora presenti in diverse zone della città hanno causato l'esondazione di tutti i canali, compresi quelli tombati sotto Olbia, durante la distastrosa e luttuosa alluvione del novembre 2013. Anche di questo preoccupante quadro idrologico si sarebbe parlato nel summit di Vallicciola.
SARDEGNA - Abusivismo, vertice tra pm e Forestale
Un summit riservato ha coinvolto tutti i magistrati della procura della Repubblica di Tempio e gli uomini della polizia giudiziaria del corpo forestale regionale per affrontare l'abusivismo edilizio e i reati ambientali. Il summit è stato presieduto dal capo della procura Domenico Fiordalisi e ha visto la partecipazione di tutti i sostituti procuratori. Gli ispettori della vigilanza ambientale regionale hanno ricevuto linee guida per le strategie investigative da applicare caso per caso. Il corpo forestale ha depositato un dossier in Procura riguardante le case abusive costruite a Olbia a ridosso dei canali di scolmamento.
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