TORINO si candida a diventare un distretto culturale turistico, una sorta di incubatore dove sperimentare le iniziative da esportare nel resto del Paese. Distretti che potranno sfruttare risorse fresche, circa 500 milioni a livello nazionale. La città della Mole entrerà a far parte dell'elenco delle aree pilota che "proveranno" modelli imitabili di gestione su gallerie d'arte, mostre, spettacoli. E sperimenterà anche la giornata di ingresso gratis nei musei. TORINO si candida a diventare un distretto culturale turistico, una sorta di incubatore dove sperimentare le iniziative da esportare nel resto del Paese. Distretti che potranno sfruttare risorse fresche, circa 500 milioni a livello nazionale. È scontato che la città della Mole entrerà a far parte dell'elenco delle aree pilota richiesto dal ministro alla Cultura, Dario Franceschini, nella prima riunione tra il ministero e gli assessori alla Cultura dell'Anci a Roma. Riunione aperta dal sindaco di Torino e numero uno dell'associazione dei Comuni, Piero Fassino. Vertice annunciato quando il ministro Franceschini ha partecipato al summit dei ministri europei alla Reggia di Venaria e aveva chiesto ai Comuni di aprire gratis i musei la domenica in contemporanea agli statali. La proposta è più complessa. Sul tavolo ci sarebbero anche delle risorse. «Il ministro ci ha invitato a ragionare su diversi aspetti sottolinea l'assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe nelle città che verranno scelte devono esserci musei statali, musei civici e fondazioni private. Caratteristiche che calzano a pennello su Torino». Due gli aspetti da cui partire: il costo dei biglietti dovrà essere omogeneo tra i musei, compresi gli ingressi gratuiti, gli sconti. Una politica tariffaria comune. Altro aspetto è la comunicazione: anche questa va fatta in sintonia tra gli enti per evitare stonature e, magari, ottenere risparmi. Su Torino, per fare un esempio, la pubblicità e la comunicazione di Palazzo Madama potrà prescindere dal nascente Polo Reale? Si potrebbe immaginare un biglietto unico che metta insieme i musei che si affacciano su piazza Castello? Sui distretti si sperimenterebbe anche la giornata ad ingresso gratuito. Il ministro Franceschini sostiene che la domenica è l'opzione migliore, tra gli assessori c'è qualche resistenza, ma se i "musei open" e le iniziative saranno sostenute da fondi freschi la situazione cambia. Il ministro Franceschini ha spiegato che ci sono 500 milioni di euro da utilizzare sul fronte turistico. «È importante questo link tra cultura e turismo aggiunge l'assessore Braccialarghe questi dieci distretti, a mio modo di vedere, potrebbero diventare delle start up, degli incubatori di iniziative culturali e turistiche dove sperimentare per poi estendere quello che funziona. Tra le iniziative messe sul tavolo dal ministro ci sarebbero le giornate della cultura e del turismo che assorbirebbero anche le giornate gratuite dei musei». Il progetto si lega anche al 2015. Il ministro Franceschini vuole costruire un palinsesto nazionale con le 30 eccellenze in ogni campo, dai musei alle mostre, passando per gli spettacoli, per il portale di cultura e turismo dell'Expo 2015. «Partita su cui contiamo di giocare spiega Braccialarghe un ruolo importante»
Torino sarà inserita nell'elenco nazionale dei distretti pilota di cultura e turismo
Torino si candida a diventare un distretto culturale turistico, un incubatore per sperimentare iniziative da esportare nel resto del Paese. La città entrerà a far parte dell'elenco delle aree pilota richiesto dal ministro alla Cultura, Dario Franceschini. Il progetto prevede la creazione di un biglietto unico per i musei, la giornata di ingresso gratuito e la sperimentazione di iniziative culturali e turistiche. Il ministro Franceschini ha invitato i Comuni a aprire gratis i musei la domenica in contemporanea agli statali. La proposta è più complessa, con risorse da utilizzare per sostenere le iniziative.
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