Tre autori per un volume Sagep che documenta passato e presente del grande scalo genovese LAVORO, commerci, industria. Che altro ancora è il porto di Genova? È cultura, arte, sapere antico. È di sicuro qualcosa che sa riproporsi ogni giorno sotto colori e forme differenti. Lo testimonia un volume piccolo di formato, ma ricco di contenuti e di suggestioni edito dalla Sagep e che verrà presentato martedì prossimo alle 18 alla Libreria Felitrinelli di via Ceccardi. Il titolo non induca a pensare che sia un prodotto per addetti ai lavori, perché questa "Archeologia industriale e architettura contemporanea nel Porto di Genova" è una corsa senza freni fra le magie dello scalo. Scritto da Giovanna Rosso Del Brenna, docente di Archeologia Industriale all'università di Genova, con interventi di Guido Rosato e fotografie di Patrizia Traverso, questo volume fa parte della collana "Per mare" a cura di Farida Simonetti ed è fondamentalmente un capitolo di una storia romantica, quale quella del porto inserito (a volte con difficoltà) dentro alle mura della sua città. Rosso Del Brenna attinge al passato per guardare a come crescere in futuro. Ma non dimentica le linee-guida dello sviluppo, i progetti realizzati o quelli solo tentati, i sogni che ancora si devono realizzare. E poi ci sono le immagini, i fotogrammi di una vita portuale che hanno segnato la storia di Genova, senza nemmeno bisogno di fare troppo clamore. Da levante a ponente, questa striscia di terra che si affaccia per decine di chilometri sul mare diventa così una sorta di paradigma di una città sempre alla ricerca di un riscatto compiuto, che non dimentica il suo superbo passato, ma che è consapevole di dover cercare nuove rotte per tornare a crescere. Il porto, da questo punto di vista, rappresenta ancora una volta la soluzione, a patto che la si voglia cogliere e seguire fino in fondo. Ci sono i traffici commerciali di Prà e di Sampierdarena, l'aeroporto e la centrale dell'Enel, il Porto Antico rinato dalla matita di Renzo Piano e il porto di levante, in cui convivono nautica e industria, lo scalo racconta senza sosta piccole e grandi storie. Ogni molo ha una storia da svelare, un oggetto prezioso da custodire e, se possibile, da valorizzare. È un patrimonio unico, che si può cogliere peraltro senza grandi sforzi. A patto di amarlo davvero, questo porto di magie e di misteri, di uomini e di donne, di passioni e di speranze.
Archeologia industriale il sapere antico del porto
Un volume edito dalla Sagep, intitolato "Archeologia industriale e architettura contemporanea nel Porto di Genova", documenta il passato e il presente del grande scalo genovese. Scritto da Giovanna Rosso Del Brenna, con interventi di Guido Rosato e fotografie di Patrizia Traverso, il volume esplora la storia del porto e le sue trasformazioni nel corso del tempo. Il testo attinge al passato per guardare a come crescere in futuro, senza dimenticare le linee-guida dello sviluppo e i progetti realizzati. Le immagini mostrano la vita portuale che ha segnato la storia di Genova, senza clamore.
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