Dal restyling è nata la Casa dell'Energia: dentro per ora solo poche mostre. Logge del Grano, Petrarca e Fortezza: cantieri in dirittura d'arrivo Arezzo, 15 ottobre 2014 - Dal suo restyling è nata la Casa dell'Energia. Un'operazione costata la bellezza di 2milioni di euro, ma ancora il Comune non sa che fare della ex Bastanzetti. Era l'inizio di marzo del 2009. Fu firmato allora dal sindaco Fanfani e dal Presidente Coingas Ciolfi, il protocollo d'intesa per la realizzazione della Casa dell'Energia nei locali della ex fonderie Bastanzetti. Un intervento da 2milioni di euro appunto, 625mila dei quali messi a disposizione dalla Coingas. Dopo qualche mese l'inizio dei lavori di ripulitura dell'area. Al completamento del cantiere la Casa dell'Energia doveva essere un esempio di architettura ecosostenibile, punto di riferimento di livello nazionale per le eccellenze tecnologiche e luogo di studio e d'informazione su risparmio energetico e fonti rinnovabili. La struttura è stata inaugurata a fine dicembre 2012. Dopo il taglio del nastro qui solo qualche mostra e convegno. Come a giugno 2013 per Icastica quando alla Casa dell'Energia era in programma la performance dell'artista Monali Meher. E come accade in questi giorni, fino a sabato la ex fonderia ospita la mostra sui terremoti dell'Osservatorio sismologico di Arezzo. Un po' poco per un investimento di 2milioni di euro. Il Comune in realtà punterebbe a dare la struttura in gestione. Più facile a dirsi che a farsi. Visto che è dal 2012 che il consiglio comunale ha approvato l'affidamento in concessione della gestione tecnico-funzionale della Casa dell'energia e dell'Urban center realizzati alla ex Bastanzetti. «È costata 2.000.000 di euro e nessuno sa ancora veramente a cosa serve», tuona il consigliere comunale Fi Pdl Bardelli. Ora che farsene? A rispondere ci prova il Comune. «E' un'opera Piuss di proprietà del Comune che ha riqualificato l'area dove si trovavano in degrado le ex fonderie Bastanzetti in pieno centro città spiega l'assessore ai lavori pubblici Franco Dringoli - era un grande cancro nel centro, una selva di immondizia, detriti, mura pericolanti, topi, amianto e piante altissime. E facendo i lavori sono anche stati scoperti materiali pericolosi quindi bonificati. C'è stato un ricupero ambientale oltre che delle mura. Il Piuss l'ha finanziato al 50. Quindi i fondi europei hanno coperto 1milione di euro, 625mila euro le ha messe Coingas, la differenza 400mila euro era a carico del comune. E' stato così recuperato uno spazio urbano all'ingresso della città». Ma il Comune adesso non punta alla gestione diretta e ammette che l'area per il momento è sotto utilizzata. «In questa fase il Comune ha gestito direttamente la ex Bastanzetti, organizzando mostre e convegni dice Dringoli è chiaro però che potrebbe essere utilizzata di più. Ecco perché puntiamo a darla in gestione a terzi. Si tratta di un centro polifunzionale e luogo per lo sviluppo delle politiche di innovazione energetica. Ci rivolgiamo con il nostro bando a imprese, scuole e cittadini, qui è prevista una sala convegni, spazi espositivi, uffici e un bar. Abbiamo fatto un bando per la gestione al quale hanno partecipato Estra, Fabbrica del Sole e Coperativa al Plurale, senza però tradurre l'offerta in qualcosa di concreto. Rifaremo la gara coinvolgendo anche tutte le scuole vista la posizione strategica della Casa dell'Energia che potrebbe ospitare laboratori». Cantieri conclusi e opere che non riescono a trovare un uso da un lato. E cantieri interminabili dall'altro che adesso sono in dirittura d'arrivo per opere che invece la città attende con ansia. Come il teatro di cui da anni Arezzo è orfana. Il cantiere del Petrarca sembra ora vedere la luce. L'assessore Dringoli assicura che entro fine anno i lavori termineranno e che a inizio 2015 il teatro potrà riaprire. L'opera rinnovata tornerà alla vita culturale con una nuova inaugurazione dopo 182 anni dalla prima, avvenuta il 21 aprile 1833 con l'Anna Bolena di Doninzetti. «Entro l'anno la fine dei lavori dice Dringoli poi la riapertura ho già comunicato i tempi all'assessore alla cultura per le programmazioni teatrali. Il costo? Da progetto 5milioni finanziati con alcuni bandi regionali che ci hanno consentito di avere 1milione e 140mila euro, 200mila sono arrivati dalla Fondazione Monte dei Paschi, il resto lo ha messo il Comune». In dirittura d'arrivo anche la Fortezza. «Sono stati recuperati i bastioni, non ci sono più mura pericolanti e sono state fatte le pavimentazioni in pietra - dice Dringoli - vialetti di percorrenza e palco, il cantiere dovrebbe terminare a primavera 2015 con un impatto intorno agli 11milioni. Di questi 5 e mezzo vengono dai fondi europei, 2milioni e 200mila arrivano da contributi Cassa si Risparmio, il resto dal Comune. Bertelli ha devoluto 200mila euro per un'opera aggiuntiva: le presenze archeologiche qui rinvenute». Col Piuss sta per concludersi anche un altro cantiere, quello del mercato coperto alle Logge del Grano. Sotto il maxi supermercato a km zero dove i produttori della vallate in cooperativa venderanno i propri prodotti e sopra ma in futuro piccoli spazi per la somministrazione stile pranzi veloci e degustazioni. Il cantiere è costato 1milone e 400mila euro di cui il 50 finanziato dalla Regione con i fondi europei, a inizio anno l'apertura.
AREZZO - Ex Bastanzetti, 2 milioni per salvarla ma il Comune non sa che farne
Il Comune di Arezzo ha realizzato un intervento di 2 milioni di euro per la riqualificazione dell'area della ex fonderia Bastanzetti, che è stata trasformata in "Casa dell'Energia". La struttura è stata inaugurata nel 2012, ma non è stata utilizzata al suo pieno potenziale. Il Comune ha deciso di dare la struttura in gestione a terzi, ma non ha ancora trovato un gestore. La Casa dell'Energia era prevista per ospitare mostre, convegni e laboratori, ma non è stata utilizzata per la sua destinazione. Il Comune ha anche realizzato altri interventi di riqualificazione, come il teatro del Petrarca e la Fortezza, che sono in fase di completamento.
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