Bando da 13 milioni per il recupero dell'ex penitenziario Bergamo, 16 ottobre 2014 - Potrebbe essere più vicina l'attesa riqualificazione dell'ex carcere di Sant'Agata, in Città Alta, storico complesso architettonico di notevole rilevanza culturale, in attesa da anni di essere restituito al pubblico utilizzo. L'amministrazione del sindaco Giorgio Gori ha infatti deciso di pubblicare il bando per la cosiddetta "manifestazione d'interesse" nell'intervento di ristrutturazione, complicato e costoso, bando che scadrà a febbraio. Poco meno di cinque mesi, insomma, e finalmente si capirà se c'è qualcuno davvero interessato a condurre in porto l'operazione. Vincoli e criteri saranno determinati in base all'accordo di valorizzazione che, nel maggio del 2012, fu sottoscritto, fra gli altri, dall'Agenzia del Demanio, dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia e dal Comune di Bergamo: un passaggio preliminare, compiuto in base alla legge sul federalismo demaniale approvata nel 2010, al trasferimento di proprietà a Palazzo Frizzoni. Che ora ha dunque deciso di rompere gli indugi e di compiere il primo passo concreto. L'assessore alla Riqualificazione urbana, Francesco Valesini, mette le mani avanti e puntualizza: «Per quale ragione il bando è rimasto finora nei cassetti? Bisognerebbe chiederlo a chi ci ha preceduto». Una stoccata polemica alla precedente Giunta di centrodestra prima di spiegare: «Il programma di valorizzazione prevede la creazione di percorsi di carattere archeologico, storico-artistico e architettonico da realizzare mediante itinerari tematici, nonché la riconversione di parte dell'immobile in una struttura turistico-ricettiva e alberghiera integrata da spazi congressuali ed espositivi». Ma quanto costerà "mettere mano" al progetto? Le ipotesi sul piatto sono due: la prima prevede la realizzazione di un albergo di lusso e di un ricco corollario di opportunità di approfondimento culturale, per un investimento fra i 10 e i 13 milioni di euro; la seconda mette in conto invece una struttura a tre stelle, corredata da uffici e da minori spese anche per gli aspetti culturali, per un totale di circa 8 milioni di euro. Gli oneri derivanti dal cantiere di Sant'Agata dovrebbero essere destinati al vicino complesso del Carmine dove, con un progetto da circa 4 milioni, troverebbero spazio alloggi di edilizia residenziale pubblica, il Circolino di Città Alta, la sede del Teatro Tascabile oltre a spazi destinati all'incontro e alla socializzazione. «Al momento non escludiamo anche altre soluzioni precisa l'assessore Valesini anche se ci muoveremo sempre nel solco della valorizzazione culturale. Ricordo che in campagna elettorale il sindaco Giorgio Gori ha parlato anche del Conservatorio». Gli occhi dell'amministrazione sono, dunque, ora tutti puntati sugli esiti del bando, visto che da lì passa l'iter per il rilancio degli storici immobili. Con una postilla non trascurabile, considerato l'andamento del mercato dell'edilizia: «Se il bando non dovesse dare i frutti sperati conclude l'assessore sarà inevitabile prendere in considerazione altre ipotesi».