Firenze, 16 ottobre 2014 - Andare oltre il mecenatismo (peraltro non c'è poi così tanto, soprattutto ricolore), ripensare un rapporto con i privati (non solo imprenditori, ma comunità), consegnare ampia indipendenza ed autonomia alle istituzioni culturali (musei, pinacoteche, siti archeologici, ex luoghi di culto, monumenti d'interesse storico e sociale) e aprirne conduzione a soggetti sociali diversi dallo Stato e dagli enti locali. Così chi decide sui progetti, sulle ricerche esulle iniziative, sarà solo e soltanto il Consiglio direttivo dell'ente stesso, ma il ministero dei Beni culturali continuerà adesercitare funzioni di controllo e di verifica che le istituzioni siano fruite dal pubblico. E' in sintesi l'obiettivo di una proposta di legge, presentata ieri a Roma dalla Fondazione Magna Carta, alla presenza del ministro Dario Franceschini e del presidente della fondazione Gaetano Quagliariello. La proposta di legge è stata illustrata a Roma da Luca Nannipieri, direttore del Centro Studi Umanistici dell'Abbazia di San Savino e membro del board di Magna Carta. "E' una proposta che garantisce sussidiarietà e valorizza realmente i beni culturali, dando ruolo alle comunità che vi costruiscono, in tanti centri, la loroidentità". Attualmente, invece, "un museo, sia esso statale o locale o privato, è alle strette dipendenze del Ministero dei Beniculturali e delle Soprintendenze, con i frequentissimi casi dimalfunzionamenti, chiusure, mancanza di personale, numero esiguo divisitatori ed estrema discrezionalità del potere dei funzionari d iSoprintendenza". Autorede 'L'Italia da salvare', edito da San Paolo e ulteriore tappa di un aricomprensione originale dei beni culturali, Nannipieri è entrato nei dettagli della proposta di legge in un convegno di Magna Cartatenutosi martedì 14 ottobre presso la Camera di Commercio di Roma. Attraverso una revisione del Codice dei Beni Culturali, per i promotori il convegno è possibile superare "le forme di mecenatismo attuali riguardanti il mondo delle istituzioni culturali, per passare a forme di gestione più concrete e strutturate da parte di privati, imprese e altre realtà diverse da quella pubblica". Il ministro Franceschini ha mostrato condivisione per diversi punti della proposta. Hanno preso parte al convegno Patrizia Asproni, Presidente Confcultura Confindustria, LorenzaBonaccorsi,Responsabile Cultura Segreteria Nazionale Partito Democratico, PaoloBonaiuti,Membro della Commissione Cultura del Senato della Repubblica, RobertoCecchi, architetto, già Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni edelle Attività Culturali, Bernardino Chiaia, già Vice Rettore del Politecnico di Torino, Dario Disegni,Componente CdA Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, AndreaMarcucci, Presidente della Commissione Cultura del Senato della Repubblica,CarlaO rtolani, Presidente Fondazione Venanzo Crocetti, PaoloTancredi, Membro della Commissione Cultura della Camera dei deputati. Modera l'incontro Paolo Messa,Fondatore di Formiche.