PORTOFERRAIO Biowatching Arcipelago toscano - Isola d'Elba (Bat) e Legambiente hanno inviato una breve osservazione alla "adozione dell'integrazione del Pit con valenza di piano paesaggistico" della Regione e sollevano una questione che ha molto a che fare con il paesaggio, l'ambiente e la biodiversità, quella delle specie vegetali esotiche infestanti. Bat e Legambiente sottolineano come «nel piano paesistico in via di approvazione in regione Toscana si fa riferimento alle difficoltà che possono intervenire allorché si debbano abbattere aree boscate spiegano Legambiente e Bat il problema è che in Italia si confondono le specie utili o ben inserite in un ambiente e che vanno conservate, con le specie aliene e fortemente invasive, che invece andrebbero rimosse prima che attecchendo stabilmente e divenendo piante ad alto fusto, siano in grado di riprodursi in modo talmente espansivo da risultare poi difficilmente controllabile». Il caso più noto, e che nell'Arcipelago toscano ha assunto dimensioni preoccupanti (oggetto di un progetto Life Ue di eradicazione a Pianosa e Montecristo) è quello dell'Ailanto (Ailanthus altissima). «Una pianta di origine cinese che sta invadendo il nostro paese e la regione Toscana in particolare scrivono le due associazioni - occupando spazi ovunque, dalle città ai bordi delle strade di campagna, snaturando il paesaggio storico e naturale e togliendo spazio alle essenze autoctone». Le osservazioni concludono: «Diviene pertanto prioritario e urgente la formazione degli operatori del verde pubblico e degli amministratori nel riconoscimento del verde amministrato sia in ambito urbano che extraurbano e l'introduzione di normative "anti specie aliene"in grado di permettere un rapido intervento a tutela dell'assetto paesistico - ambientale urbano ed extraurbano della Toscana».