Unanimi consensi alla decisione dell'assessore regionale Piazza Armerina. Ha subito prodotto commenti positivi e riflessioni per la promozione turistica del territorio, la notizia del decreto con cui l'assessore regionale ai beni culturali, Pina Furnari, ha reso facoltativo l'acquisto del biglietto unico di visita, di 14 euro, comprendente la Villa romana del Casale, il Museo di Aidone e il sito ARCHEOLOGICo di Morgantina, e inoltre con cui si stabilisce la possibilità di acquistare anche nel sito piazzese della Villa del Casale il biglietto singolo di visita al sito Unesco, così come già consentito ad Aidone. Il biglietto unico obbligatorio era stato istituito nel luglio scorso con un decreto dell'ex assessore Sgarlata. Dal mondo politico istituzionale arriva il plauso del vicepresidente vicario dell'Ars, on. Antonio Venturino, intervenuto in questi mesi sull'argomento per l'abolizione della obbligatorietà, che dice: "Così come più volte ho auspicato in Commissione Cultura, prima alla presenza dell'assessore Mariarita Sgarlata, e adesso anche dell'attuale assessore Pina Furnari, arriviamo con il buon senso a conclusione di una vicenda che si è protratta per quasi un anno e mezzo e che tanti problemi ha creato agli operatori turistici". Venturino prosegue: "Ringrazio l'assessore Furnari per l'attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti delle sollecitazioni che da tempo ho portato avanti sulla questione, con il suo decreto cesserà di esistere l'obbligatorietà del biglietto unico Villa romana - Aidone". Il provvedimento del 2013 era arrivato in modo troppo repentino e non si addiceva alle dinamiche turistiche già attivate in precedenza, inibendo così le visite nel centro storico di Piazza Armerina con inevitabili conseguenze anche sul commercio". L'abolizione della obbligatorietà piace anche al settore dell'imprenditoria turistica, come conferma il manager Ettore Messina, che dice: "Il decreto dell'assessore Furnari è una grande risposta alle nostre ripetute richieste per revocare la obbligatorietà del biglietto unico. Il turismo non si improvvisa, deve essere fatto di scelte adottate con cognizione di causa. E' stata proprio l'improvvisa entrata in vigore, nello scorso autunno, del decreto dell'assessore Sgarlata, a determinare una enorme perdita economica a seguito della disdetta di prenotazione dei tour operator, per circa 1.200 israeliani che dovevano visitare la Villa. Adesso chiediamo che nel biglietto d'ingresso alla Villa sia inclusa la visita ai beni culturali di Palazzo Trigona e del centro storico". Messina aggiunge: "Ma programmare vuol dire anche promuovere con le giuste modalità il biglietto unico. L'errore è stato quello di imporlo, visitare i siti di Aidone non deve essere un obbligo ma una scelta che il visitatore deve poter compiere liberamente, anche perché Morgantina richiama un turismo di nicchia, differente da quello della Villa. Secondo me una parte del 30 per cento degli incassi della Villa e dei fondi regionali dovrebbe servire per promuovere con delle gigantografie l'opzione del biglietto unico". 16102014