Restaurate le tombe dei Pancrazi, dei Valeri, dei Barberini per un nuovo tour nel verde e nella storia. "Era l'arteria verso Sud, poi fu soppiantata dall'Appia Antica" ANTENATA dell'Appia Antica, con il suo tracciato usato fin dall'età protostorica, la via Latina svela al pubblico 112 metri perfettamente conservati di basolato di età romana. Da oggi, infatti, la superficie del parco archeologico della via Latina raddoppia e offre ai visitatori due ettari in più (quattro in totale), in cui passeggiare nel solco della storia sullo stesso basolato un tempo calpestato anche dall'esercito romano in marcia per combattere i Sanniti. Grazie agli interventi effettuati dalla Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Roma, che nell'ultimo triennio ha investito 680 mila euro in lavori di restauro e messa in sicurezza, da oggi sarà possibile aggirarsi tra gli splendidi sepolcri immersi nel verde che costeggiano la strada. Come quello dei Pancrazi, con i suoi mosaici da poco restaurati, i raffinati e coloratissimi affreschi ipogei e un nuovo antiquarium, che raccoglie marmi e reperti rinvenuti nell'area. O quello dei Valeri, con la splendida volta decorata da 35 medaglioni in stucco, ora perfettamente leggibili grazie al nuovo impianto di illuminazione a luce fredda. Ma non solo, perché gli interventi hanno riguardato anche l'installazione di pannelli didattici in italiano e in inglese lungo tutto il percorso di visita e il consolidamento esterno del sepolcro Barberini, interessato anche da lavori di tutela sul pavimento del recinto funerario. «Il nostro prossimo obiettivo spiega la Soprintendente, Mariarosaria Barbera è di restaurarne anche gli interni, ma l'impegno economico necessario è notevole». Il raddoppio del parco «è un traguardo importante sottolinea la direttrice dell'area, Marina Bertinetti anche perché l'ingresso è gratuito, tranne che per la visita interna alle tombe per cui è prevista la prenotazione al costo di due euro». Lungo i 500 metri di passeggiata sul III miglio della via Latina «si percepisce il respiro di un tragitto praticato per secoli prosegue Barbera . Il percorso fu utilizzato sin dall'età protostorica: è noto il passaggio degli etruschi fin dall'-VIII secolo e dei romani per le guerre sannitiche del IV. Questa era, infatti, la principale direttrice verso il basso Lazio e la Campania prima che nascesse l'Appia». E oggi il paesaggio che offre somiglia a uno scorcio di campagna romana ottocentesca, «risparmiata dallo sviluppo edilizio intensivo dei dintorni». Per facilitare la conoscenza del parco, che nel 2013 ha avuto circa 8mila visitatori e ricade nel territorio di quello regionale dell'Appia Antica, all'ingresso sarà disponibile una guida gratuita oltre al blog archeoroma. beniculturali. ittombe-latine. Intanto, Barbera ha annunciato anche l'imminente apertura della Domus Aurea: «Una data precisa ancora non c'è, ma comunque sarà entro la fine di ottobre». LE DECORAZIONI La tomba dei Pancrazi. Al centro l' interno del sepolcro dei Pancrazi, databile tra fine I e inizio II secolo d.C., con i suoi mosaici restaurati e i colorati affreschi della prima camera ipogea, vestibolo successivamente utilizzato come camera sepolcrale
Stucchi, mosaici sepolcri incantati Rinasce il parco della via Latina
La via Latina, antenata dell'Appia Antica, è stata restaurata e ampliata con la creazione di un parco archeologico. Il percorso di visita offre 112 metri di basolato romano, sepolcri con mosaici e affreschi restaurati, e un nuovo antiquarium. Gli interventi di restauro hanno investito 680 mila euro e hanno riguardato anche l'installazione di pannelli didattici e il consolidamento esterno del sepolcro Barberini. Il parco raddoppia la sua superficie e offre 500 metri di passeggiata. L'ingresso è gratuito, tranne che per la visita interna alle tombe, che costa due euro. Il parco è stato visitato circa 8mila persone nel 2013.
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