Un grande tappeto antico tra i più preziosi esistenti al m0ondo, custodito nel caveau. Tele di Tintoretto, Pietro e Alessandro Longhi, Giambattista Tiepolo. Sculture di Antonio Martini, esposte sopra... Un grande tappeto antico tra i più preziosi esistenti al m0ondo, custodito nel caveau. Tele di Tintoretto, Pietro e Alessandro Longhi, Giambattista Tiepolo. Sculture di Antonio Martini, esposte sopra la monumentale scala elicoidale in acciaio, legno e cemento armato. E una serie di vetri e menoscritti antichi. È il «tesoro» della Carive veneziana, custodito nella sede centrale di campo Manin. Un palazzo modernissimo, «opera d'arte» per alcuni, creatura degli architetti Nervi e Angelini, un vero «sfregio» alla venezianità per i puristi, sorto nello stesso campo dove in epoca napoleonica erano stati demoliti la chiesa e il campanile ottagonale di San Paternian. Un tesoro artistico che rischia di prendere il volo verso le nuove sedi di rappresentanza di Banca Intesa, a Milano e Vicenza (ex Ambroveneto). Qualche anno fa alcune opere d'arte erano state «prestate» con il consenso della Soprintendenza in via temporanea. Ma adesso la richiesta che viene dalla città è quella di evitare una dispersione di opere ormai a tutti gli effetti facenti parte di un patrimonio artistico veneziano. La nuova sede della Carive fu ultimata tra le polemiche nel 1972. Gli anni dei massicci inserimenti moderni nel contesto antico. La nuova sede sostituiva anche fisicamente la sede originale del 1883. Una carriera gloriosa, durata quasi due secoli, quella della Cassa di Risparmio, la più antica in Italia. Introdotta per la prima volta in Italia a Venezia, su modello austriaco, e inaugurata il giorno del compleanno dell'imperatore Francesco II. Pian piano la banca veneziana si era espansa in terraferma (prima filiale a Mestre nel 1910), poi a Chioggia, Dolo, nell'intera provincia. Leader quasi assolsuta negli anni settanta, oggi presente in maniera capillare con un centinaio di agenzie nella provincia. Da ieri è stata fusa in Banca Intesa, 11 milioni di clienti e 4500 filiali in Italia.(a.v.)
VENEZIA - Tappeti, quadri e manoscritti custoditi nel palazzo di Nervi
Il tesoro della Carive veneziana, custodito nella sede centrale di campo Manin, è un grande tappeto antico tra i più preziosi al mondo, con tele di Tintoretto, Longhi e Tiepolo, sculture di Antonio Martini e vetri e menoscritti antichi. La sede centrale è un palazzo moderno, opera d'arte per alcuni, creatura degli architetti Nervi e Angelini, sorto nello stesso campo dove in epoca napoleonica erano stati demoliti la chiesa e il campanile ottagonale di San Paternian. La Carive è stata una banca veneziana con una carriera gloriosa durata quasi due secoli, introdotta in Italia a Venezia su modello austriaco e inaugurata nel giorno del compleanno dell'imperatore Francesco II.
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