Il marciapiede smantellato in un tratto di corso Vittorio Emanuele C'è stato "l'alt" della SOpRINTENDENZA ai beni culturali allo smantellamento del tratto di marciapiedi con lo scivolo antistante il palazzo Giordano di corso Vittorio Emanuele dove proseguono i lavori per il rifacimento della pavimentazione. La SOpRINTENDENZA è intervenuta perché le basole del tratto del marciapiedi con lo scivolo sono storiche essendo state apposte nel XIX secolo in contemporanea alla costruzione del palazzo e, pertanto, vanno salvate e conservate. Con la conseguenza che lo scavatore dell'impresa esecutrice dei lavori è passato avanti ed ha proseguito lo smantellamento del marciapiedi nel tratto immediatamente senza effettuare alcun smantellamento. Il basolato è stato così salvato ma, a quanto pare, esistono ora problemi di raccordo con il nuovo piano di "quota" della realizzanda sede stradale perché si creerebbe una sorta di avvallamento. Intanto proseguono i lavori per lo smantellamento dei marciapiedi. Ieri è stato completato lo smantellamento del lato a destra a scendere che va dalla piazza Garibaldi all'incrocio con la via Berengario Gaetani e si è passati al lato opposto. Non si sono visti sinora, però, i tubi speciali per la raccolta delle acque bianche la cui mancanza è stata posta a giustificazione dell'ultimo rinvio della ripresa dei lavori. L'esecuzione dei lavori procede con ritardo rispetto alla tabella di marcia annunciata e i commercianti continuano a protestare e lamentano il forte calo delle vendite che provoca loro gravi danni economici. "Se i tubi per la raccolta delle acque bianche - hanno detto tra l'altro - ancora non si vedono e non sono stati collocati dal momento che prima bisognava smantellare i marciapiedi, perché i lavori sono stati sospesi in attesa che gli stessi tubi arrivassero? Perché lo smantellamento dei marciapiedi non è stato effettuato nei giorni in cui, invece, i lavori sono stati sospesi? Che necessità c'era di sospendere i lavori? ". Il commerciante Vincenzo D'Oca ha rilevato che "quando si vince un appalto nella città di Caltanissetta spesso - ha detto - c'è di mezzo la dignità e la vita stessa delle attività commerciali che insistono direttamente sulla strada interessata, così capita che il cantiere apre e chiude senza che nessuno ne risponda". E chiede: "E' il primo cittadino? Tace, forse sta ammirando come democraticamente si chiude un'attività in pieno orario lavorativo senza alcun preavviso (alludendo al fatto che sono stati smantellati i marciapiedi davanti ad alcuni negozi senza alcuna preventiva comunicazione, ndr), oppure è rimasto colpito dalla fede religiosa dell'impresa che non ha lavorato nel giorno del Santo Patrono San Michele per rispetto alla cittadinanza? Insomma, ad un'impresa aggiudicataria indifferente a qualsiasi attenzione, si affianca un sindaco in religioso silenzio. In compenso nega le date di avvio e di ultimazione dei lavori, il tutto con nonchalance pur avendo di fronte sindacati di categoria e commercianti. E' new deal? No, è totale mancanza conoscenza del settore commercio, dei suoi tempi, e della gravissima crisi che lo attanaglia". Luigi Scivoli 15102014
SICILIA - Corso Vittorio Emanuele, smaltellati i marciapiedi ma c'è l'alt della SOpRINTENDENZA per un tratto
La SOpRINTENDENZA ha intervento per salvare il basolato storico del tratto di marciapiedi con lo scivolo antistante il palazzo Giordano di corso Vittorio Emanuele. Lo scavatore dell'impresa esecutrice dei lavori ha smantellato il marciapiedi senza effettuare alcun smantellamento, salvando il basolato. Tuttavia, esistono problemi di raccordo con il nuovo piano di "quota" della realizzanda sede stradale. I lavori procedono con ritardo rispetto alla tabella di marcia annunciata e i commercianti continuano a protestare per il forte calo delle vendite.
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