A giorni si saprà chi si è aggiudicata la gara d'appalto, per progetti pari a 1 milione di euro, prima tranche del finanziamento dei 3,5 milioni (fondi europei) che riguardano la infrastrutturazione di Pantalica e della Valle dell'Anapo. I lavori dovranno essere eseguiti entro 105 giorni dalla consegna. Inoltre, con la seconda tranche verranno acquistati gli arredi e due trenini gommati che trasporteranno i visitatori lungo la vallata dell'Anapo. «Abbiamo in programma di attuare diverse iniziative - afferma il presidente dell'Agenzia Sviluppo degli Iblei Paolo Amenta - come quella del trenino, e di produrre anche una Carta archeologica di Pantalica. I nostri luoghi hanno una potenzialità enorme che bisogna sfruttare per rilanciare il turismo e creare posti di lavoro per i giovani, che non saranno più costretti di andare a cercarlo fuori». Con il finanziamento di 1 milione di euro, è previsto il recupero di due caselli dell'ex ferrovia Siracusa-Ragusa-Vizzini, che interessano il tratto della valle dell'Anapo: il casello Bisanti e il casello Nicola. Altri progetti riguardano il recupero di Villa delle Rose, nei pressi della diga di Cassaro e la realizzazione, interrata, delle tubazioni dell'acqua, dei cavi dell'energia elettrica e di quelli delle linee telefoniche. I due caselli saranno adibiti ad aree di sosta. Sempre con questa prima tranche di finanziamento, tutta l'area della valle dell'Anapo e di Pantalica sarà servita dal Wi-Fi. Con la Carta archeologica, invece, si potrà disporre di uno strumento essenziale per ritrovare i segni della memoria storica e dunque tutelare, laddove è ancora possibile, l'equilibrio e l'armonia del paesaggio. Si tratta, quindi, di un progetto che potrà suscitare nuove opportunità di sviluppo e rinnovati motivi di interesse. «La Carta archeologica del sito ibleo - afferma Paolo Amenta - potrà aprire percorsi fino ad ora ignoti, in grado di attirare nuove curiosità culturali, tali da creare nuove professionalità e di attirare quel turismo finora attratto soltanto dalle bellezze monumentali situate sulla costa siracusana. Con questa iniziativa si andrà anche a valorizzare l'informazione scientifica». Nella Carta saranno anche segnati i sentieri della Riserva naturale. Il sentiero Pantalica, Valle dell'Anapo e torrente Cava Grande; il sentiero Bisanti che costeggia il fiume Anapo, dispensando una bella vista della necropoli nord il cui sentiero, dalla strada regionale II da Sortino, discende al torrente Calcinara, per poi risalire sul versante opposto, sino alla strada per Ferla; il sentiero Anaktoron che dal tracciato dell'ex ferrovia raggiunge, risalendo dal fondo valle, il villaggio bizantino di San Nicolicchio e i resti del palazzo del principe; il sentiero Selle di Filipporto che ha inizio nei pressi della ex stazione ferroviaria di Pantalica, e conduce al villaggio bizantino di San Micidiario ed alla necropoli Filipporto per concludersi sulla strada regionale 2. C'è anche un sentiero ciclo-pedonale che dall'ingresso di Contrada Palombazza sino all'altopiano di Giarranauti. Paolo Mangiafico 12102014
SICILIA- Pantalica, frontiera del rilancio. Nasce la Carta archeologica per censire e valorizzare il patrimonio della valle degli Iblei
L'Agenzia Sviluppo degli Iblei ha annunciato che si saprà presto chi si è aggiudicata la gara d'appalto per i progetti pari a 1 milione di euro, prima tranche del finanziamento dei 3,5 milioni (fondi europei) per l'infrastrutturazione di Pantalica e della Valle dell'Anapo. I lavori dovranno essere eseguiti entro 105 giorni dalla consegna. La seconda tranche del finanziamento prevede l'acquisto di arredi e trenini gommati per il trasporto dei visitatori lungo la vallata dell'Anapo.
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