SONO partite un po' in sordina lo scorso 14 luglio, in contemporanea con i ritocchi all'insù degli ingressi, ma soprattutto con la rivoluzione elettronica alle biglietterie. Un debutto in piena estate che è servito a Palazzo Marino anche come sperimentazione: «Volevamo testare il sistema ed essere sicuri che tutto funzionasse al meglio». Ma, adesso, il Comune rilancia le novità disegnate per la cultura. E fa partire una campagna di promozione per moltiplicare i primi numeri della card annuale per i musei civici e del ticket turistico. Con Chagall, Segantini e Van Gogh (l'apertura al pubblico è prevista per sabato) come testimonial d'eccezione. Perché è questa la possibilità in più che avranno i milanesi che acquisteranno l'abbonamento valido per dodici mesi: non solo visite illimitate a tutti i musei civici, ma anche l'ingresso ridotto alle grandi mostre di Palazzo Reale e delle altri sedi dell'amministrazione (da Palazzo della Ragione al Pac), oltre a sconti al bookshop. Promozioni destinate con il tempo ad arricchirsi. «Aumenteremo sempre di più l'appeal della carta», promette l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno. Il primo bilancio è stato tracciato: in due mesi sono state acquistate 200 card (35 euro) destinate ai frequentatori abituali e 150 ticket turistici (12 euro per visitare i musei civici per tre giorni). Numeri che Del Corno considera «incoraggianti». Il motivo: «Non le abbiamo promosse ». E se il biglietto turistico è destinato a crescere soprattutto durante i sei mesi di Expo, il Comune vuole veder salire da subito gli abbonati annuali alla cultura: «L'obiettivo è superare le mille card prima di Expo». Per questo, nelle prossime settimane, spunteranno manifesti lunabbiamo go le strade della città e in metropolitana. Una campagna che utilizzerà il traino delle grandi mostre. Quelli che sono scattati a metà luglio, però, sono anche gli aumenti dei biglietti dei musei civici arrivati a costare tutti 5 (intero) o 3 (ridotto) euro: lo stesso prezzo del Museo del Novecento. «Un'equiparazione» che, continua l'assessore, «sarebbe dovuta partire dieci anni fa, ma che nessuno aveva avuto il coraggio di fare». E che, secondo Del Corno, non ha fatto scappare i visitatori: «C'è stato un calo fisiologico ad agosto dovuto al fatto che l'anno precedente l'ingresso era gratuito, ma poi non riscontrato perdite di visitatori». Nei prossimi giorni, anche Milano parteciperà alla riunione tra l'Anci e il ministro dei Beni culturali Franceschini. Il progetto in discussione: la possibilità di estendere dai musei statali a quelli civici l'ingresso gratuito ogni prima domenica del mese. «Sarei favorevole ad accogliere l'invito del ministro, ma bisogna capire cosa si mette sul piatto dice ancora Del Corno . Faremo una riflessione, ma l'auspicio sarebbe quello che il governo compensi i mancati introiti o faccia un investimento importante in termini di promozione».