«Il Museo Egizio ha un nuovo direttore di fama internazionale. E' l'egittologa Eleni Vassilika». Lo ha annunciato ieri, in tarda serata, il presidente della Provincia Antonio Saitta, all'uscita del consiglio d'amministrazione della «Fondazione Antichità Egizie di Torino», di cui è membro. Il consiglio è stato convocato dal presidente della Fondazione Alain Elkann, per designare la nuova direzione del Museo. Presto, forse già entro domani, la decisione del consiglio sarà sottoposta al comitato scientifico, guidato dalla nota archeologa Edda Bresciani. «E' stato un consiglio animato - ha detto Saitta - e anche parecchio dibattuto. Con Alain Elkann sono stato molto determinato a sostenere la candidatura della professoressa Vassilika. Rappresenta una scelta di rilevanza internazionale, che dovrà fare dell'Egizio un protagonista della scena culturale internazionale». Ieri pomeriggio il consiglio d'amministrazione della Fondazione ha preso atto delle molteplici candidature pervenute. Sono di manager, ma anche di egittologi. La scelta è stata ardua, discussa per più di due ore. Nei giorni scorsi, in occasione della visita a Torino del ministro ai Beni culturali Rocco Buttiglione, erano trapelati alcuni nomi. Ma fra loro uno è prevalso. E' quello di Eleni Vassilika, una bella signora di 47 anni, d'origine greca, cittadina britannica e americana, sposata, madre di due figlie, abile musicista di violoncello, ma soprattutto egittologa e direttrice del «Roemer und Pelizaeus Museum» di Hildesheim, in Germania. E' un museo tedesco di oltre 5 mila metri quadri, ai quali aggiunge vasti e articolati servizi d'accoglienza, di consultazione e divulgazione scientifica. Vanta una delle maggiori collezioni d'arte egizia d'Europa, ma possiede anche importanti raccolte di porcellane cinesi, di reperti di paleontologia e d'antichità peruviane. Eleni Vassilika ne ha assunto la direzione e ha riallestito tutte le sue gallerie, dopo una precedente esperienza come curatore delle antichità del Fitzwilliam Museum di Cambridge che, fiero delle sue collezioni d'arte antica, ambisce a rivaleggiare con il più noto British Museum. La candidatura di Vassilika offre al Museo Egizio una professionalità in grado d'abbinare competenze scientifiche e capacità organizzative. Ma, siccome lo statuto della Fondazione identifica nel direttore del Museo per lo più una figura manageriale, non è escluso che Vassilika riceva dal consiglio d'amministrazione un mandato più articolato. «Forse - aggiunge Saitta - sarà affiancata da una struttura manageriale, che la dovrà coaudiuvare nella gestione». Le competenze della nuova direttrice e di questa struttura saranno codificate da un regolamento? «Potrebbe essere una soluzione - riflette Saitta -che si valuterà in un' altra riunione del consiglio». A norma di statuto la designazione di Vassilika sarà anche sottoposta al parere del comitato scientifico del Museo, che venerdì verrà presentato alla stampa. Intanto all'Egizio procedono i lavori che lo stanno trasformando, in vista delle Olimpiadi del 2006. «Da un mese è in fase d'allestimento una nuova biglietteria provvisoria. E' già in parte eretta al centro dell'atrio d'ingresso, come è uso fare nei principali musei del mondo, affinchè sia subito identificata dai visitatori» spiega Mario Turetta, direttore regionale ai Beni culturali e, come tale, membro del consiglio d'amministrazione. «Deve sostituire quella precedente, che verrà trasformata in guardaroba, in attesa del riallestimento definitivo del Museo». Quando verrà finita? «Avrebbe dovuto essere già pronta, ma le opere sono state sospese». Perché? «L'atrio serve anche all'Accademia delle Scienze. Pertanto abbiamo sottoposto il progetto della nuova biglietteria anche al suo presidente, il professor Pietro Rossi. Purtroppo non gli è piaciuto. Sostiene che, per quanto provvisoria, la nuova biglietteria non ha requisiti estetici compatibili con la monumentalità dell'atrio». Ora che cosa succederà? «Possiamo assicurare al professor Rossi - dice Turetta - che la biglietteria, nella sua veste finale, si integrerà nell'ambiente aulico che la ospita. Siamo confortati dal parere positivo del Soprintendente competente, Francesco Pernice. Credo che riusciremo a concludere i lavori con piena soddisfazione di tutti, con la consapevolezza che l'interesse prioritario sarà la pubblica utilità e la necessità di presentare il Palazzo con il decoro adeguato ai visitatori delle imminenti olimpiadi». Chi è Una poliglotta che ama la musica Parla cinque lingue la nuova direttrice dell'Egizio: inglese,tedesco, greco, francese e spagnolo. In più, come archeologa, conosce anche il greco antico, quello del Nuovo Testamento, il latino e ovviamente la lingua dei Faraoni. Sa usare il computer e conosce le tecniche di divulgazione tramite mezzi informatici, di cui si è valsa in diverse delle 30 mostre che ha organizzato. Entusiasta e determinata, nella vita privata s'interessa di arte contemporanea e di musica classica. Suona anche il violoncello. Si è isibita con il «Collegium Musicum» e ha fatto parte della «Barton String Orchestra» di Cambridge. Con tutto ciò è riuscita anche a fare la mamma e a crescere due f iglie.
La greca Vassilika nuova direttrice del Museo Egizio
Il Museo Egizio ha annunciato la nomina del nuovo direttore, Eleni Vassilika, un'egittologa di fama internazionale. La scelta è stata presa dal consiglio d'amministrazione della Fondazione Antichità Egizie di Torino, che ha anche espresso il sostegno della candidatura alla presidente della Provincia Antonio Saitta. Vassilika rappresenta una scelta di rilevanza internazionale e sarà responsabile della gestione del Museo. La nuova direttrice ha una vasta esperienza come curatrice delle antichità del Fitzwilliam Museum di Cambridge e ha riallestito le gallerie del Roemer und Pelizaeus Museum di Hildesheim, in Germania.
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