Gli scavi hanno riportato alla luce diverse strutture e reperti di interesse archeologico Resuttano. «Terravecchia cuti» è un sito di epoca Sicana del VI secolo avanti Cristo che si trova nel territorio di Petralia Sottana ma che è a soli tre chilometri da Resuttano. La SOPRINTENDENZA di Palermo, ha inserito gli scavi di Cuti in una convenzione e gli scavi sono stati condotti dal professore Oscar Belvedere del Dipartimento Cultura e Società, con la partecipazione di 15 studenti della Facoltà di Archeologia. Coordinatore il professore Aurelio Burgio, docente di topografia antica all'Università di Palermo Beni Culturali ed Archeologia sede di Agrigento. I primi scavi a «Terravecchia-Cuti» risalgono al 1959 dall'Università di Catania, dal 1977 al 1989 è stata l'Università di Palermo, poi più nulla fino al 2013. L'anno scorso ed ora per un mese di fila sono stati fatti altri scavi, con la speranza che continuino negli anni, dai quali sono stati rinvenuti un centro con 2 cinte di fortificazioni, un santuario extraurbano, frammenti di statue, maschere in ceramica e offerte votive. Il professore Burgio ci ha spiegato che questi ritrovamenti risalgono al V secolo a. C., gli scavi fatti nel passato non sono riusciti a datare il momento dell'abbandono che comunque dovrebbe risalire intorno al 350 a. C.. Il sito di «Terravecchia-Cuti» è tra i più importanti della Sicilia Occidentale, i resti ritrovati sono del tutti uguali a quelli che si trovano ad Agrigento, insieme a Cozzo Mususino distante appena 3 km, Alimenta e a Marianopoli sono i più a nord e probabilmente costituiscono il confine tra la civiltà Sicana, da quella Sicula e da Selinunte. Da Cuti si controlla gran parte della Sicilia, da qui si vede benissimo Monte Cammarata, Sutera, Mussomeli, Enna, l'Etna e la torre di Butera. I risultati degli ultimi scavi hanno fatto emergere 3 o 4 ambienti, porzioni di case o case, in uno dei quali si vede «la roccia regolarizzata», con tegole disposte e organizzate a costituire un piano quasi regolare con l'aggiunta di terra, sono state ritrovate anche tegole crollate che dovevano appartenere al tetto; però non c'è nessun segno di distruzione o bruciatura, segno che il posto che si estende per 9 ettari è stato abbandonato volontariamente. Tutti i reperti ritrovati risalgono al periodo compreso tra il 450 e il 420 a. C., e ci sono pure diverse monete di Agrigento. Sono stati pure trovati pezzi di telaio a dimostrazione che l'attività di tessitura e l'allevamento dovevano essere piuttosto diffuse. Gli scavi fatti tutti a mano arrivano ad un massimo di 70 cm, probabile che scendano ancora però per un paio di metri. Gli scavi sono stati poi coperti per problemi di conservazione. Anche il sindaco Rosario Carapezza e il vice Gaetano Scolaro hanno espresso la loro soddisfazione e il loro «tifo» al professore Burgio perché gli scavi a Cuti proseguano per riportare alla luce, l'origine di Resuttano e valorizzare sempre più il territorio. Gandolfo Maria Pepe 11102014
SICILIA - A Cuti un viaggio nella civiltà Sicana
Gli scavi a Terravecchia-Cuti, un sito archeologico della Sicana del VI secolo a.C., sono stati condotti dalla SOPRINTENDENZA di Palermo con la partecipazione di studenti della Facoltà di Archeologia. I primi scavi risalgono al 1959, ma gli scavi più recenti sono stati fatti solo l'anno scorso e ora. I ritrovamenti includono un centro con due cinte di fortificazioni, un santuario extraurbano, statue, maschere in ceramica e offerte votive. I reperti risalgono al V secolo a.C. e sono stati datati tra il 450 e il 420 a.C. Gli scavi hanno rivelato anche la presenza di un'attività di tessitura e allevamento.
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