SICILIA - Nuovo impulso agli scavi di Terravecchia di Cuti nel comune di Petralia Sottana, un sito che potrebbe riservare sorprendenti scoperte Nuovo impulso agli scavi di Terravecchia di Cuti nel comune di Petralia Sottana, un sito che potrebbe riservare sorprendenti scoperte. Obiettivo delle indagini è quello di acquisire altri dati e reperti nell'area del Santuario extraurbano. Le prime ricerche nel 1959 e nell'estate del 1982. In quest'ultima campagna vennero portati alla luce frammenti di tre grandi statue fittili. Il Santuario era dedicato ad una divinità del mondo sotterraneo e della fertilità, Demetra e Kore-Persephone, come confermano i busti femminili con porcellino che oggi si trovano al museo di Himera. Dice la sovrintendente Maria Elena Volpes: «Dopo gli ultimi scavi, tra la metà di settembre ed il 10 ottobre 2014 è stata realizzata una nuova campagna di scavi archeologici a Terravecchia di Cuti, sede di un grande ed importante abitato indigenosicano, dotato di due cinte di fortificazione, che dalla fine del VII sec. a. C. entrò nella sfera di influenza politica e culturale delle colonie greche di Gela e Himera, prima, e di Agrigento, poi. Negli anni scorsi, oltre all'abitato, furono individuati un Santuario extraurbano dedicato probabilmente al culto di Demetra e Kore e la necropoli. L'indagine effettuata quest'anno è stata condotta dai professori Oscar Belvedere ed Aurelio Burgio dell'Università degli Studi di Palermo e rientra tra le iniziative scientifiche promosse nell'ambito della convenzione siglata con la SOPRINTENDENZA per i Beni culturali di Palermo». Hanno collaborato gli archeologi dell'Unità Operativa 5 per i Beni archeologici, Stefano Vassallo e Rosa Maria Cucco. Ha partecipato un gruppo di studenti dei corsi di laurea in Beni Culturali e Magistrale in Archeologia, con sede Agrigento. «La ripresa della campagna di scavi a Terravecchia di Cuti - continua la sovrintendente Volpes - ha consentito di mettere in luce muri delimitanti almeno tre ambienti. Il pavimento di uno di questi era costituito dalla roccia parzialmente levigata e regolarizzata; in un angolo si sono rinvenute crollate le tegole del tetto. Tra i reperti più significativi si segnalano bacini con decorazione a rilievo, numerosi pesi da telaio, anche con iscrizioni, ed una moneta di bronzo di Agrigento della seconda metà del V sec. a. C. ». Vincenzo Prestigiacomo 11102014
SICILIA - Nuovo impulso agli scavi di Terravecchia di Cuti
Un nuovo impulso agli scavi di Terravecchia di Cuti, un sito archeologico nel comune di Petralia Sottana, ha consentito di acquisire nuovi dati e reperti. Le indagini, condotte dai professori Oscar Belvedere e Aurelio Burgio, hanno messo in luce muri delimitanti a tre ambienti e hanno portato alla luce reperti come bacini con decorazione a rilievo, pesi da telaio con iscrizioni e una moneta di bronzo di Agrigento. Il sito è stato utilizzato come abitato indigeno e come luogo di culto, e ha mostrato segni di una forte influenza greca. La sovrintendente Maria Elena Volpes ha sottolineato l'importanza di questi scavi per la comprensione della storia e della cultura della regione.
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