Al via fino al 10 novembre la mostra "Magie d'Egitto" Tra i reperti, per la prima volta sarà esposta al pubblico la statua di granito trovata nel Tempio di Apollo Un pezzo dell'antico Egitto nel cuore della città greca di Siracusa. E, precisamente, accanto ai resti del Tempio di Apollo di Ortigia. Il più antico edificio templare costruito interamente in pietra dai greci d'Occidente che vivevano nella Pentapoli Qui, nel corso degli scavi condotti circa un secolo addietro, venne rinvenuta una preziosa statua in granito con iscrizioni geroglifiche che, per la prima volta, verrà esposta al pubblico tra le vetrine del museo ARCHEOLOGICo Paolo Orsi di viale Teocrito. Ma non solo. Ieri alle 16.30 è stata inaugurata una mostra di grande valenza curata dalla direttrice del museo ARCHEOLOGICo regionale "Paolo Orsi" di Siracusa, Gioconda Lamagna, insieme con alcuni esperti. Un'esposizione dal titolo "Magia d'Egitto" che presenta una selezione delle collezioni egizie del Museo etnografico Sloveno (Slovenski etnografski muzej) di Ljubljana, ospitate in Sicilia per la prima volta, affiancate ai reperti del Museo Orsi, molti dei quali esposti anch'essi per la prima volta. La mostra è curata da Marko Frelih del Museo Etnografico Sloveno di Lubiana, da Pietro Militello (del dipartimento di Scienze umanistiche dell'Università di Catania) e Gioconda Lamagna e sarà visitabile a Siracusa fino al 10 novembre. La giornata di inaugurazione della mostra ha affrontato anche il tema delle relazioni politico-culturali tra Slovenia e Sicilia e tra Egitto e Sicilia oggi, nonché il tema della comunicazione dell'archeologia al grande pubblico attraverso la realtà virtuale, presentato attraverso i primi risultati del progetto "Virtual Reality and Cultural Heritage", finanziato nell'ambito del programma Tempus, di cui l'Università di Catania è partner insieme a istituzioni egiziane, greche e inglesi. La mostra vanta una selezione della collezione egizia del Museo Etnografico Sloveno (Slovenski Etnografski Muzej) di Lubiana e di quella ottocentesca del Museo regionale "Paolo Orsi", assieme a materiali di importazione o imitazione egizia provenienti da contesti di scavo all'interno del territorio siracusano o conservati nei depositi del museo. Si tratta di circa 80 pezzi di piccole dimensioni: figurine di bronzo rappresentanti dei, animali, oggetti dal preciso significato simbolico, amuleti e talismani destinati ad allontanare la cattiva sorte e a propiziare gli eventi felici, come gli occhi di Horo e gli scarabei, in alcuni casi montati su preziosi gioielli d'oro o argento. Si distingue tra tutti i reperti in esposizione, la preziosa statua di scriba in granito, con iscrizioni geroglifiche, proveniente dagli scavi condotti nel Tempio di Apollo e che, appunto, sarà ammirabile per la prima volta. Obiettivo dell'iniziativa è quello di descrivere i modi e le cause dello sviluppo della magia nell'antico Egitto e l'influenza che essa ebbe nel bacino mediterraneo, soprattutto in Sicilia. Ma la "Magia d'Egitto", cui allude il titolo della mostra, non si limita alla diffusione delle pratiche magiche e rituali nel mondo antico: è anche la suggestione che la cultura egizia ha esercitato nel mondo moderno attraverso la sua arte, la sua storia, le sue straordinarie scoperte, leggende e misteri che ancora oggi popolano l'immaginario collettivo, incantando un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo. Un viaggio nel passato più affascinante, dunque, per imparare a conoscere i lati segreti dei popoli antichi. 11102014