Piazza Armerina. Chiarezza sulla vicenda della chiusura delle passerelle di visita del Triclinium e per il pavimento mosaicato, che rappresenta le Fatiche di Ercole e che si trova proprio nello stesso ambiente della Villa romana del Casale. A dissipare i dubbi e a rispondere agli interrogativi sorti negli scorsi giorni circa le criticità del Triclinium e del mosaico che si trova al suo interno, è l'arch. Guido Meli, già direttore della Villa del Casale e attualmente dirigente del servizio centrale dell'assessorato regionale per le attività dei musei e dei beni culturali, ma anche coordinatore del team di lavoro, creato lo scorso aprile, che ha già completato la stesura del progetto esecutivo del nuovo ingresso, che dall'area dei parcheggi immetterà al sito ARCHEOLOGICo, e che inoltre si sta occupando della predisposizione degli elaborati tecnici per la copertura oltre che del Triclinium, della Palestra e del Frigidarium, le cui coperture sono ancora quelle progettate da Minissi negli anni '50. Il team sta valutando anche una soluzione per il mosaico delle Fatiche di Ercole. Il gruppo guidato da Meli è formato dall'arch. Ermanno Cacciatore, l'arch. Roberto Garufi, il restauratore Lorella Pellegrino, l'arch. Domenico Calabrò, il geom. Enza Muscia. Il responsabile unico del procedimento è il direttore Oliva. Negli anni del restauro dei percorsi di visita del sito si era deciso di smontare la copertura del triclinio triabsidato per riposizionarlo in un'area compresa tra il sito e la zona del parcheggio, creando una hall di accoglienza e nel contempo per mantenere viva la memoria storica della prima copertura della Villa. Ipotesi poi non realizzata per alcune difficoltà riscontrate nel riadattamento della struttura. Adesso la scheda progettuale della strada di collegamento è stata già consegnata dal team ed è in attesa di finanziamento. Il Triclinium rimane visitabile ma, per motivi di sicurezza, non è permesso percorrere le passerelle in ferro progettate da Minissi. Guido Meli spiega: «Stiamo lavorando alla stesura delle schede progettuali per uniformare le coperture anche del Triclinium, del Frigidarium e della Palestra. I rigonfiamenti che presenta il mosaico delle "Fatiche di Ercole", non sono una criticità recente, ma piuttosto molto nota». Nel 2012 la prof. Annamaria Giusti, del Museo dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, componente della commissione di collaudo dei lavori della Villa, rilevò una maggiore vulnerabilità delle "Fatiche di Ercole" rispetto agli altri mosaici a causa del suo supporto originario, gessoso, per via di una tecnica differente usata dagli antichi romani nel realizzarlo, ciò perché il Triclinio sarebbe databile in un'epoca successiva rispetto al resto della Villa. Una risoluzione duratura delle problematiche del mosaico sarebbe quella dello "strappo" una tecnica, però, invasiva, impegnativa e inoltre costosa, perché si tratta di parecchi metri quadri. Il direttore Oliva, anticipa: «In attesa della definizione e poi dell'appalto del progetto abbiamo individuato un primo intervento di messa in sicurezza sia di questo che di qualche altra porzione di mosaico della Villa che ha bisogno di cure, per tale intervento la direzione proporrà all'amministrazione comunale piazzese l'utilizzo di una parte dei fondi del 30 per cento del biglietto d'ingresso». Marta Furnari 11102014
SICILIA - Villa Romana. Coperture da uniformare . Chiarimento sulle passerelle che portano al Triclinium
A Piazza Armerina, la vicenda della chiusura delle passerelle di visita del Triclinium e del pavimento mosaicato delle Fatiche di Ercole è stata chiarita. L'arch. Guido Meli, coordinatore del team di lavoro, ha spiegato che il Triclinium rimane visitabile, ma non è permesso percorrere le passerelle in ferro. Il team sta valutando una soluzione per il mosaico delle Fatiche di Ercole, che presenta rigonfiamenti a causa del suo supporto originario. La risoluzione duratura delle problematiche del mosaico sarebbe lo "strappo", una tecnica invasiva e costosa.
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