Ex Arsenale, ultima chance per il project financing. Il 70 per cento degli spazi a uso pubblico, la corte ovest. Il restante 30 per cento, corti centrale ed est e la palazzina di comando, in concessione a privati per esposizioni, museo, scuola, sale civiche e poi qualche negozio e bar. E la cittadella dei cibi tipici con il Gambero Rosso. Viene meno l'idea della scuola della moda e del design. L'investimento dei privati, in project financing, cala da 48 a 28 milioni, visto che secondo l'ipotesi precedente la parte riservata alle attività economiche sarebbe stata del 55 per cento, con un 45 a uso pubblico. E va ricordato che il Comune ha già a disposizione 12 milioni da impiegare per il recupero del complesso. Sono in estrema sintesi le principali modifiche alla proposta di project financing per restauro e riconversione dell'ex Arsenale (di proprietà del Comune) presentate dal Consorzio Contec Arsenale e dall'impresa Rizzani de Eccher alla Giunta comunale, in vista della possibilità o meno di avviare un vero e proprio bando di project. La Giunta ha esaminato la sintetica soluzione alternativa, dopo le numerose polemiche dei mesi scorsi. E dopo aver ipotizzato anche di rinunciare al project per trovare altre starde per avere soldi per i restauri, come vendere immobili come Palazzo Pompei (Museo di storia naturale) o altre proprietà. «Entro pochi giorni sarà protocollata la nuova proposta di project riguardante l'ex Arsenale. In seguito sarà trasmessa ad Agec, che è il responsabile del procedimento, affinché provveda a un'analisi e a una valutazione. Anche gli uffici competenti del Comune studieranno la proposta. Quando avremo gli esiti delle analisi tecniche prenderemo una decisione in merito». Lo dice il vicesindaco e assessore all'edilizia monumentale Stefano Casali, che annuncia la disponibilità, «non appena avremo la documentazione approfondita, di un confronto». In pratica, da questa decisione dipende se la Giunta bandirà o meno una gara europea di project financing. Se sarà valutata positivamente la soluzione, Contec e Rizzani de Eccher saranno promotori del project e dovranno poi confrontare altri eventuali progetti nelle varie fasi di gara. «Nella palazzina di comando l'idea è di creare spazi museali e locali per congressi», dice l'architetto Giorgio Ferrari, di Contec, coordinatore del progetto ex Arsenale, «mentre nella corte centrale si ricaverebbe una sorta di piazza che farà da collegamento fra Borgo Trento e il centro. Lì sorgerebbero alcuni bar, negozi, un Teatro Laboratorio con caffè Teatro, la città del gusto del Gambero Rosso. Nella corte est una scuola dell'infanzia, una sala polifunzionale e altre aule per il quartiere. La corte ovest resterà a disposizione del Comune». Ferrari ricorda che «se ci sarà la gara di project noi chiederemo una concessione di 99 anni, degli spazi privati, ma è chiaro che questa durata sarà appunto oggetto di trattativa in fase di gara. Noi ora abbiamo compiuto un ultimo sforzo. Vedremo ora la risposta del Comune». Il capogruppo del Pd Michele Bertucco: «Ci auguriamo che quanto prima la proposta, con tutta la documentazione arrivi in commissione, per confrontarci». Daniele Polato, capogruppo di Forza Italia: «Va verificata la congruità della proposta dal punto di vista economico e ci auguriamo che si prevedano poi spazi per il quartiere. Dobbiamo però discuterne in Consiglio». Enrico Giardini