PIOMBINO Sui resti della "mansio" romana di Vignale fine I secolo a.C. gli archeologi del dipartimento di scienze storiche e dei beni culturali dell'Università di Siena anche quest'anno sono stati "piacevolmente invasi" dai bambini. In queste ultime settimane ne hanno "gestiti" quasi 400. Perché hanno partecipato allo scavo, ogni giorno una o due classi, dalle elementari di Piombino, Populonia, Riotorto. «Non è facile conciliare i tempi del cantiere con la didattica sottolinea Enrico Zanini (durante la presentazione del mosaico) ma è un valido tentativo se si vuole applicare sul campo l'idea di sviluppare qui un progetto di "archeologia pubblica"». «Perché la contemporaneità del nostro lavoro qui passa anche da sopra la terra ed è altrettanto importante quanto le scoperte. L'archeologia pubblica sostenibile dice ancora Enrico Zanini passa attraverso la grande collaborazione che ci ha sempre assicurato Giuseppe Rinaldi, presidente del quartiere Riotorto, che ci ha fatto da mediatore e collegamento costante col Comune di Piombino. Poi ci sono gli imprenditori che ci hanno sempre sostenuto ospitandoci: il villaggio vacanze Pappasole e il villaggio la Madonnina a Follonica». «Non scorderemo mai quanto ha fatto il proprietario del terreno di Vignale, Paolo Mario Orlando, quando la Sovrintendenza fermo le ruspe e noi siamo arrivati qui...Orlando, semplicemente ha scelto di impiantare le vigne altrove lasciandoci mano libera per le ricerche. In un momento difficile come questo, non era scontato. Questi sono i pilastri su cui si basa il nostro impegno, insieme alla costante presenza e partecipazione dei bambini delle scuole. Senza dimenticare conclude Enrico Zanini l'autofinanziamento fatto di tante donazioni... e non solo soldi. Ci sono cittadini che ci portato pennelli, una coppia di svizzeri ci ha comprato cinquanta metri di ombreggiante subito utile per il mosaico. Grazie a tutti». (c.c.)
ELBA - 400 alunni all'opera sullo scavo della "mansio"
Gli archeologi dell'Università di Siena hanno ricevuto quasi 400 bambini che hanno partecipato allo scavo dei resti della "mansio" romana di Vignale. Le classi delle elementari di Piombino, Populonia e Riotorto hanno visitato il cantiere ogni giorno. L'archeologia pubblica sostenibile è un progetto che cerca di applicare l'idea di sviluppare un progetto di archeologia sul campo, con la contemporaneità del lavoro e le scoperte. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Piombino, gli imprenditori del villaggio vacanze e il proprietario del terreno di Vignale, Paolo Mario Orlando, che ha lasciato mano libera per le ricerche.
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