Antiquari, collezionisti e caveau di banche svizzere nascondevano il tesoro recuperato in questi mesi dai carabinieri della Tutela del patrimonio culturale e mostrato oggi al pubblico dal procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo. Tele del '600, vasi, anfore e persino un sarcofago del III secolo d.C., custodito in una casa d'aste di Vicenza. Tra i reperti sequestrati anche un set di strumenti chirurgici in bronzo, un dipinto di scuola caravaggesca attribuito al Battistello, una tela di Giovanni Paolo Pannini (trovata in una banca di Lugano) e poi opere rubate in chiese e castelli, come il 'Matrimonio mistico di santa Caterina', che tornerà a San Lorenzo, ad Ancona e il 'Compianto di Adamo ed Eva sul corpo di Abele', trafugato nel 1989 dal castello D'Ayala, a Valva, in provincia di Salerno. Opere valutate 15 milioni di euro che torneranno nella disponibilità dello Stato e dei cittadini
tesoro recuperato dai carabinieri della Tutela del patrimonio culturale
Antiquari, collezionisti e caveau di banche svizzere nascondevano il tesoro recuperato in questi mesi dai carabinieri della Tutela del patrimonio culturale e mostrato oggi al pubblico dal procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo. Tele del '600, vasi, anfore e persino un sarcofago del III secolo d.C., custodito in una casa d'aste di Vicenza. Tra i reperti sequestrati anche un set di strumenti chirurgici in bronzo, un dipinto di scuola caravaggesca attribuito al Battistello, una tela di Giovanni Paolo Pannini (trovata in una banca di Lugano) e poi opere rubate in chiese e castelli, come il 'Matrimonio mistico di santa Caterina', che tornerà a San Lorenzo, ad Ancona e il 'Compianto di Adamo ed Eva sul corpo di Abele', trafugato nel 1989 dal castello D'Ayala, a Valva, in provincia di Salerno.
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Bene culturale
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