Tenuto incontro comprensoriale per avviare l'organizzazione della struttura Taormina. Si punta a riqualificare culturalmente il territorio partendo dalla rivalutazione di tradizioni come artigianato, mestieri ed enogastronomia. La località turistica si è candidata ad organizzare il primo «Ecomuseo» della Sicilia. Il comprensorio di Taormina, Naxos, Valli d'Alcantara e d'Agro, prosegue quindi nel suo percorso di valorizzazione del patrimonio. Si è svolto, infatti, nella «Perla», alla presenza di numerose personalità, un incontro con l'assessore regionale ai Beni culturali, Pina Furnari. Un confronto sulla legge regionale degli «Ecomusei» con i Comuni di Taormina (capofila), Giardini Naxos, Francavilla, Forza d'Agrò, Savoca, Casalvecchio, Antillo, Castelmola, Mongiuffi Melia, il Parco Regionale d'Alcantara e il Parco ARCHEOLOGICo di Naxos. Interessati all'iniziativa anche i Comuni aderenti all'ipotesi di un'aggregazione culturale e naturalistica dopo un'apposita delibera di Casalvecchio del 4 settembre 2013. Si sta registrando anche la cooperazione del Comitato promotore e del Comitato scientifico e d'onore a cui aderiscono il «Cutgana» e altre importanti personalità della cultura e della scienza siciliana. Tra i promotori dell'iniziativa regionale si è trovato anche il «Club Unesco di Taormina, Valli d'Alcantara e d'Agrò». Si tratta di attivare un Distretto culturale evoluto che intende unire il territorio. La recente legge sulla «Istituzione degli Ecomusei della Sicilia», ha stimolato la volontà di acquisire un modello e un metodo di coordinamento «allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la vita, le figure, le tradizioni, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le attività di lavoro artigianali e il modo in cui l'insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l'evoluzione del paesaggio e del territorio regionale, nella prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati e dell'intera comunità locale». Mauro Romano 08102014