IN VISITA a Napoli, nel fine settimana, il presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso. Che giunge in Campania per passare in rassegna alcuni dei progetti sui quali l'Unione europea ha investito centinaia di milioni. Pompei, innanzitutto. Dove Barroso giungerà domani pomeriggio e sarà accompagnato dal presidente della Regione Stefano Caldoro. L'indomani, sabato mattina, il presidente della Commissione sarà invece in visita ad alcune delle eccellenze del sistema della ricerca in Campania. Accompagnato, questa volta, dal vicepresidente della giunta regionale Guido Trombetti e dal professore Mario De Rosa, presidente del Distretto campano delle biotecnologie "Bioscience". A seguire, Barroso prenderà parte al nuovo appuntamento del Sabato delle Idee organizzato dalla Fondazione Sdn e dall'università Suor Orsola Benincasa. Pompei, per iniziare. E qui con Barroso ci saranno i rappresentanti della Soprintendenza archeologica, con il soprintendente Massimo Osanna e il direttore del Grande progetto Pompei, il generale dei carabinieri Giovanni Nistri, che il ministero per i Beni culturali ha voluto alla guida di una squadra di quasi 30 persone impegnate a vincere la sfida per Pompei. Una sfida della quale vuole chiedere conto Barroso: i 105 milioni per il Grande progetto Pompei giungono in parte dall'Europa, e se alcuni degli interventi previsti sono già partiti, se il rafforzamento della struttura dirigenziale e tecnica spinge sull'acceleratore dei lavori, resta il rischio che quei finanziamenti non si riesca a spenderli entro la data fissata dall'Europa: dicembre 2015. Anche il momento napoletano della visita di Barroso avrà a che vedere con i finanziamenti europei. Quelli destinati alla ricerca. È stato lo stesso presidente della Commissione a chiedere di visitare i laboratori napoletani capaci di competere in Europa e nel mondo. Ed ecco, allora, la tappa nel complesso di Sant'Andrea delle Dame, nel centro antico di Napoli. Qui Barroso vedrà i laboratori del centro grandi apparecchiature che vede coinvolte le due maggiori università campane, Sun e Federico II, il Distretto Bioscience ed il centro di competenza Bioteknet, e ascolterà le testimonianze dei giovani che partecipano al progetto Strain, che fa parte delle Reti di eccellenza finanziate dalla Regione, solo per il capitale umano, con 50 milioni di euro. ( b. d. f.)