CONTINUA il braccio di ferro sui sondaggi a terra tra Tap e il Comune di Melendugno. La società che vuole realizzare il gasdotto proveniente dall'Azerbaijan trivella la zona in cui passeranno i tubi, forte di un decreto autorizzativo della Prefettura e di una comunicazione di inizio lavori inoltrata ieri all'ente. L'amministrazione di Marco Potì cerca di fermare gli scavi, contestando invece l'assenza di diversi documenti necessari per aprire il cantiere. Sia ieri che martedì, i vigili urbani hanno effettuato diversi sopralluoghi e l'ufficio tecnico è al lavoro per dare veste formale a un provvedimento che possa imporre lo stop. Perché Melendugno non vuole arrendersi all'idea che la Trans Adriatic Pipeline abbia tutte le carte in regola per andare avanti e che goda anche della benedizione del Governo Renzi, grazie alla quale tutti i tentativi fatti finora per bloccare la costruzione dell'opera sono andati clamorosamente a vuoto. Nonostante tale evidenza, il vento della rassegnazione non spira sul Salento. Potì e i colleghi sindaci di Vernole, Otranto, Brindisi e Torchiarolo ieri sono stati ascoltati nella V Commissione del Consiglio regionale al fine di valutare ancora l'ipotesi di proporre un sito di approdo alternativo a San Foca. "È il governo nazionale ha detto il presidente del Consiglio Onofrio Introna che deve tenere i rapporti con i rappresentanti del Tap, ed è quest'ultimo che deve proporre al Governo nazionale eventuali siti alternativi". E anche se da Roma non giungono notizie incoraggianti sulla possibilità di valutare un approdo diverso da San Foca, Comune di Melendugno e Comitato No Tap battono ogni strada. La multinazionale invece va avanti. Ieri sono stati effettuati due carotaggi completi e a fine giornata la strumentazione è stata posizionata sul terzo punto in cui si scaverà oggi. "L'archeologo presente in cantiere per sorvegliare (come da prescrizioni del decreto di compatibilità ambientale) i lavori ha verificato la sterilità, sotto il profilo archeologico, dei campioni prelevati" ha chiarito la società, rispondendo alle contestazioni dei vigili di Melendugno, che martedì avevano rilevato l'assenza dell'archeologo. ( chiara spagnolo)
Trivelle Tap a Melendugno continua il braccio di ferro
Il Comune di Melendugno continua a opporsi alla costruzione del gasdotto Trans Adriatic Pipeline, che passerà per la sua zona. La società Tap ha iniziato i lavori di trivellazione e ha ottenuto un decreto autorizzativo dalla Prefettura. Il Comune contesta l'assenza di documenti necessari e i vigili urbani hanno effettuato sopralluoghi. L'ufficio tecnico sta lavorando per dare veste formale a un provvedimento che possa imporre lo stop. Il Consiglio regionale ha ascoltato i sindaci di Melendugno e altri comuni per valutare l'ipotesi di un approdo alternativo a San Foca.
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