In Italia, scrive Simone Verde, questa parola non evoca il futuro, ma un universo di conflitti, chiusure, crolli e crisi Lo abbiamo visto anche di recente, il 19 giugno scorso a Roma agli Stati generali della cultura»promossi da Il Sole 24 Ore insieme alla Fondazione Roma, la frattura tra ortodossia della tutela e sfruttamento economico dei beni culturali sembra insanabile, almeno qui in Italia: ogni partito ha le sue ottime ragioni e le sue ostinate cecità, e il dibattito è sempre più asfittico. È il tema centrale che Simone Verde, laurea in filosofia teoretica a Roma, master in filosofia antica a Parigi e diploma in storia dell'arte all'École du Louvre (attualmente è responsabile della Ricerca scientifica e Pubblicazioni dell'agenzia francese France-Muséums, incaricata della creazione del Louvre di Abu Dhabi), affronta nel suo Cultura senza Capitale. Storia e tradimento di un'idea italiana, uscito quest'estate per Marsilio. L'autore lo attraversa con uno studio serio e autorevole, per quanto a tratti piacevolmente narrativo, ricostruendo la storia di un concetto chiave, quello di cultura, e del suo tradimento e affossamento nella pratica pubblica del nostro Paese. da Il Giornale dell'Arte numero 346, ottobre 2014