MONTEBELLUNA La parrocchia di Biadene lancia, assieme ad una serie di iniziative culturali, un appello per completare il restauro della vecchia chiesa, dedicata ai santi Lucia e Vittore, dove è custodito il primo affresco di Giovambattista Tiepolo. Si tratta di un affresco che raffigura la Vergine Assunta sostenuta da angeli in volo, che ben poche volte è stato mostrato al pubblico, essendo ancora da completare il restauro della chiesa. Sono passati più di vent'anni da quando Pavanello e Mariuz avevano riscoperto l'affresco del giovane Tiepolo, dipinto nel 1716, all'interno di una chiesa chiusa da tanti anni e trasformata in un magazzino. Avevano lanciato un appello per la salvaguardia dell'opera e l'amministrazione comunale di Montebelluna e la Sovrintendenza avevano concordato un intervento per consolidare il tetto, danneggiato da una tromba d'aria, e procedere al restauro dell'affresco del Tiepolo e dell'altro pregevole affresco della volta, opera del Canal. Ma a distanza di tanti anni l'opera di restauro non è stata ancora completata e la possibilità di vedere l'opera tiepolesca è stata ridotta a poche, particolarissime occasioni, nonostante possa essere un traino cultural-turistico per il territorio. Adesso, con alcuni incontri culturali, la parrocchia di Biadene lancia un appello agli enti pubblici e ai privati perché vengano messi a disposizione dei fondi sufficienti a completare l'opera di restauro dell'affresco e poter riaprire la vecchia chiesa di Biadene col suo prezioso contenuto artistico. E il primo incontro, che si terrà domani sera alle 20.45 proprio all'interno della vecchia chiesa, sarà con uno dei due studiosi che oltre vent'anni fa avevano riscoperto l'affresco di Giovambattista Tiepolo: Giuseppe Pavanello, docente all'Università di Trieste, che parlerà delal fase giovanile del Tiepolo. In calendario ci sono altri due incontri che si terranno il 17 e il 23 ottobre: il primo con Giancarlo Cunial, direttore del museo Canova di Possagno, sulla vecchia parrocchiale di Biadene tra storia e tradizione; il secondo con Lucio De Bortoli sulla Prima guerra mondiale e Biadene. «Il comitato della parrocchia», spiega Loreno Miotto, «intende con queste serate culturali riportare l'attenzione su questo tempio che da alcuni è stato definito un piccolo "gioiello", affinché si possa continuare l'opera di restauro e ridonare alla comunità questo importante edificio religioso». La vecchia chiesa di Biadene ha avuto sì il consolidamento del tetto, l'affresco del Tiepolo e quello del Canal sono stati restaurati e non corrono più il rischio di andare perduti, pure il pavimento è stato sistemato. Ma l'interno della chiesa lo si può vedere solo quando viene organizzata qualche manifestazione, anche se lì si trova il primo affresco del Tiepolo. «Ci sono da restaurare gli stucchi dell'abside, sistemare gli altari laterali, restaurare il vecchio organo che è tutto a pezzi e la zona dove è collocato», aggiunge Loreno Miotto, «per questyo lanciamo un appello a sponsor privati e agli enti preposti come la Sovrintendenza per poter completare il restauro della vecchia chiesa e poterla riaprire al pubblico in modo continuativo e non solo saltuariamente». Quando è stato riscoperto il primo affresco del Tiepolo era stato ipotizzato anche il passaggio di proprietà dell'edificio dalla parrocchia di Biadene al Comune di Montebelluna. L'operazione poi non è più andata in porto e la vecchia chiesa è sempre di proprietà della parrocchia, il cui comitato però ora vorrebbe completarne il restauro per poterla riaprire stabilmente. Sarebbe un'ottima occasione anche a livello turistico per permettere ai visitatori di ammirare una chiesa molto bella e nel contempo gli splendidi tesori che custodisce al suo interno, riscoperti una ventjna d'anni fa, ma poi nuovamente "dimenticati" .