TERAMO Il tetto della Chiesa di San Giuseppe, un piccolo gioiello del patrimonio storico teramano, presenta evidenti segnali di cedimento. A denunciare il fatto è l'associazione Teramo Nostra, che ricorda che anche in precedenti occasioni erano stai manifestati timori per la stabilità del tetto. Anche la Sovrintendenza dell'Aquila era stata «avvisata a tempo debito con una missiva all'architetto De Ritis, alla quale non abbiamo mai ricevuto risposta», si legge in una nota diffusa dall'associazione. Per comprendere il valore storico e artistico del luogo di culto, è necessario accennare brevemente alla sua storia. La chiesa di San Giuseppe è stata edificata intorno alla fine del XVI secolo, probabilmente vicino ad un preesistente tempio romano dedicato a Venere. Al suo interno è presente un altare di legno di epoca barocca, rivestito in oro zecchino con quattro tele laterali realizzate intorno alla seconda metà del '600, su cui sono raffigurati vari episodi biblici, attribuiti all'artista polacco Sebastiano Majewsky. Sempre tra le sue mura, è conservata una lapide che racconta in versi leonini l'edificazione della fontana costruita dal maestro Luca di Manopello a Teramo nel 1270. La particolarità della Chiesa, però, sarebbe costituita proprio dal soffitto ligneo, sempre di epoca barocca, su cui sono dipinti dei festoni che incorniciano al centro la Sacra Famiglia. A detta dell'associazione, l'incuria sarebbe iniziata già tempo addietro, all'incirca venti anni fa, quando vennero introdotte la moquette e le sedie di plastica all'interno della Chiesa. A questo fece seguito, sempre secondo quanto riportato da Teramo Nostra, il tamponamento della cappella di San Giuseppe, la rimozione dell'altare di San Rocco e il trasferimento della statua della Madonna della Neve, risalente al XIV secolo, nel palazzo vescovile. «La mancata tutela della Sovrintendenza e l'inibizione ai fedeli di fruire del culto del Santo, minaccia la perdita irreparabile dell'importante monumento caro alla comunità per l'arte e la storia che rappresenta», si legge nella stessa nota, «le gravi manomissioni e gli stravolgimenti, nonostante le nostre sollecitazioni, ci inducono a proseguire la protesta e a chiedere interventi di consolidamento e di ripristino e non lasciare che il sacro luogo deperisca ancora di più». (c.d.g.
TERAMO - A rischio il tetto di San Giuseppe
La Chiesa di San Giuseppe a Teramo presenta segnali di cedimento del tetto. L'associazione Teramo Nostra ha denunciato la situazione e ha richiesto interventi di consolidamento e ripristino. La chiesa, costruita nel XVI secolo, contiene opere d'arte barocche, tra cui un altare e tele dipinte. La Sovrintendenza dell'Aquila è stata avvisata, ma non ha risposto. L'associazione protesta per la mancata tutela del monumento storico e artistico. La chiesa è stata oggetto di manomissioni e stravolgimenti, tra cui la rimozione di opere d'arte e la trasferimento di statue. La situazione è considerata grave e richiede interventi urgenti.
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