L'AQUILA Nelle intenzioni del Comune quello di ieri sera doveva essere il primo di una serie di incontri per decidere il destino dell'area dell'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, «un'area di interesse strategico», ha detto all'inizio della riunione l'assessore comunale Fabio Pelini. «A noi non importa di chi sia, l'importante è che quell'area resti pubblica, lontano da ogni forma di speculazione. Quello di stasera è un incontro importante per capire quale sarà il futuro dell'area». A fugare i dubbi ci ha provato l'Asl stessa, tramite un tecnico inviato dal manager Giancarlo Silveri. «L'area dell'ex ospedale psichiatrico è di proprietà dell'Asl, che non ha mai pensato di metterla in vendita. Potrebbe, al massimo alienarla e destinare i fondi, per legge, alla sanità mentale. Non solo non venderemo, ma, nel caso l'Asl volesse alienarla, difficilmente troverebbe un compratore visto che sull'area gravano tutta una serie di vincoli, di cui uno messo nel 2011 dalla Soprintendenza proprio su richiesta della stessa Azienda». Parole chiare pronunciate davanti agli altri rappresentanti di enti presenti all'incontro, la Soprintendenza, con Alessandra Vittorini, l'Università, con la rettrice Paola Inverardi, e numerose associazioni aquilane. L'Asl ha chiarito la situazione dell'area di ben 19 ettari proprio a ridosso della città con al suo interno 15 edifici principali più grandi, e altri più piccoli ma di non minore interesse. Un'area progettata all'inizio del secolo scorso con palazzine realizzate subito dopo il terremoto del 1915, «che nelle tubature presentano dei giunti, una tecnologia che non è stata più usata per i successivi 80 anni», immersa in un parco con piante secolari «di cui la stessa Asl ha fatto un censimento nel 2004». Le palazzine sono quasi tutte classificate E e per la loro riparazione ci sarà bisogno di circa 25 milioni. Purtroppo, è emerso che i danni al patrimonio Asl per la sola città dell'Aquila sono superiori ai 100 milioni di euro, mentre i soldi dell'assicurazione, 48 milioni, sono andati per i lavori all'ospedale. Al momento, tutte le proprietà Asl sono fuori dai finanziamenti per la ricostruzione pubblica. Questo il quadro tracciato. L'assessore comunale Pelini ha spiegato che il Comune «vuole mettere insieme tutti i possibili protagonisti che hanno interesse sull'area di Collemaggio, per far partire un percorso partecipato tra enti, associazioni e cittadini». Un'area di grande interesse, come ha ricordato la soprintendente Vittorini. «Nell'epoca in cui i malati mentali venivano reclusi negli ex conventi, all'Aquila si progettava un quartiere modello immerso nel verde». (r.p.)