Gli Americani della Gue (Global Underwaters Explorers) inventori dei batiscafi Triton dopo la missione a Panarea potrebbero ancora tornare in Sicilia tra Gela e Licata. I contatti con la società americana li ha presi lo scorso anno il Soprintendente del mare Sebastiano Tusa. I loro batiscafi Triton a due posti dotati di bracci antropomorfi ed impiegati nel turismo subacqueo d'elite sono stati adattati per la prima volta ad una missione scientifica a Panarea per osservare palmo a palmo un relitto greco scoperto nel 2009 e portane alla luce il prezioso carico. L'esplorazione con i mezzi americani ha fatto risparmiare tempo e tanto denaro alla Regione. In cambio gli Americani hanno ottenuto permessi per attività di turismo subacqueo d'elite sotto la sorveglianza della SOpRINTENDENZA. « Un'esperienza significativa - dice il Soprintendente Tusa - che continuerà a Panarea. Ma con gli Americani sono in discussione finanziamenti di altre missioni. Io sto proponendo loro di finanziare una ricerca subacquea nelle acque della battaglia di Capo Ecnomo combattuta nel 256 a. C. tra Roma e Cartagine nell'ambito della prima guerra punica. Siamo tra Gela e Licata". Sul piatto della bilancia il dott. Tusa offre agli americani della Gue una delle zone sicure in cui insistono nei fondali relitti di tutte le età da quella greca alla Seconda guerra mondiale. Uno scrigno di gioielli da esplorare per la SOpRINTENDENZA (ma i fondi scarseggiano sempre), una vasta scelta per il turismo subacqueo che tanto piace agli americani. Trattative in corso dunque. Intanto oggi il dott. Tusa sarà al museo a siglare un protocollo d'intesa con la locale sezione del Soroptimist per il restauro della colubrina scoperta a Bulala insieme ai resti di un'imbarcazione dal presidente di Mare nostrum di Archeoclub Franco Cassarino. "Abbiamo avviato il restauro e avremo in tal senso l'aiuto del Soroptimist gelese - dice il dott. Tusa - è un ottimo reperto. A lavori conclusi lo consegneremo al museo». M. C. G. 07102014