NEL 2012 le città che avevano aderito al debutto della Fai Marathon, la corsa più lenta del mondo, veloce solo negli sguardi e nelle emozioni, erano 70. L'anno dopo erano arrivate a 90. Domenica prossima saranno 120. L'Italia della bellezza allarga i suoi confini e prova a definire la sua capacità attrattiva con un sondaggio di Human Highway sulle emozioni legate a un paesaggio incontaminato o a un'opera d'arte: si va dalla libertà e felicità, sottolineate dai più giovani, al senso di partecipazione e di pienezza citato dagli over 54. «Queste risposte evidenziano l'importanza anche psicologica, oltre che economica, della stabilità dei nostri grandi paesaggi e monumenti», ha dichiarato il presidente del Fondo ambiente italiano Andrea Carandini. «Purtroppo con il decreto Sblocca Italia proprio la solidità del patrimonio storico e artistico è messa a dura prova. La deroga tende a diventare regola. Il ruolo delle soprintendenze viene mortificato perfino per le richieste edilizie in aree sottoposte a vincolo. I gasdotti potranno essere costruiti in zone di alto valore paesaggistico escludendo il ministero dei Beni culturali dalle procedure di autorizzazione. È anche per ricordare la necessità di fermare questa minaccia che invitiamo tutti a partecipare alla Fai Marathon e a mandare un sms o fare una telefonata al 45506 per donare 2 euro e sostenere così la difesa della bellezza». La maratona lenta, più una degustazione culturale che una corsa, coinvolgerà tutte le regioni. A Torino sarà una caccia ai set di film come La donna della domenica (balconata della Galleria sabauda), Profondo rosso ( piazza C.L.N.) e Il divo (piazzetta Reale). A Milano si passerà da una delle istituzioni culturali della città, il vecchio teatro della Cannobiana, il Lirico: ha ospitato le esibizioni di Donizetti, Leonca- vallo, Mina e dal 1999 è abbandonato. A Bologna si visiterà il portico più lungo del mondo, quello di San Luca: 3.796 metri e 658 arcate, che collega il centro della città con la cima del Colle della Guardia, dove si trova il santuario della Madonna di San Luca con l'immagine più venerata della città, portata in pellegrinaggio per la prima volta nel 1433 dopo un periodo di disastroso maltempo. A Roma il fil rouge della manifestazione sarà il rapporto tra la città e il fiume: il percorso muoverà dall'isola Tiberina, passerà dal complesso monumentale del San Michele, al vecchio porto di Ripa Grande cancellato dalla costruzione degli argini, per concludersi alla piccola chiesa medioevale di San Benedetto in Piscinula. A Napoli si apriranno le porte del palazzo Serra di Cassano, con lo scalone monumentale realizzato da Ferdinando Sanfelice. In Puglia si seguirà il sentiero che passa all'interno della più grande salina d'Europa, a Margherita di Savoia: 4.500 ettari. «L'assieme di queste proposte delinea le dimensioni dell'offerta paesaggistica e culturale del nostro paese», ha concluso il sottosegretario ai beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni. «È una ricchezza che sarebbe suicida mettere in discussione. Anche la maratona di domenica ci darà forza: sono convinta che in Parlamento, attraverso gli emendamenti, si riuscirà a trovare il modo di correggere lo Sblocca Italia».