PUPI, marionette, burattini e maschere provenienti da tutto il mondo trovano casa. Nella Reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia fino al 31 ottobre viene esposta la vasta collezione del costituendo Museo Ipiemme (International Puppets Museum) con il titolo "Un Museo in mostra Sulle tracce di Marco Polo": cento burattini, dall'inizio del Novecento al 1990, che tracciano la storia di Pulcinella nel mondo, quaranta pupi di scuola napoletana a partire dai primi del Novecento raffiguranti guappi, paladini, personaggi del popolo e animali mitologici, le marionette Rajastane provenienti dall'India generalmente snodate tra testa, busto e braccia, tredici marionette birmane con occhi di vetro, trentadue marionette a filo dell'opera di Pechino e un percorso visivo-uditivo davanti un teatro allestito per uno spettacolo d'ombre. L'Ipiemme nasce da un'idea di Violetta Ercolano e Aldo de Martino, burattinai della Compagnia degli Sbuffi, e raccoglie le collezioni della compagnia stessa, del maestro Bruno Leone, dei Fratelli Ferraiolo, dei professori Giuseppe Cilento e Clara Fiorillo ed è candidato a far parte dell'Archivio della memoria del mondo dell'Unesco. Non solo esposizione, la mostra diviene occasione per tavoli di discussione sul teatro di figura: sabato si dibatte sulla rete dei musei italiani del teatro di figura, il 16 ottobre sugli archivi candidati per il registro memoria del mondo dell'Unesco, mentre il 25 si conclude con un incontro sul teatro di figura tra tradizione e contemporaneità. Tutti i giorni dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17. Telefono 081 872 8115; info www.ipiemme.campaniapuppets.it
Nasce il Museo internazionale dei burattini
La Reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia ospita fino al 31 ottobre la mostra "Un Museo in mostra Sulle tracce di Marco Polo" del Museo Ipiemme. La mostra presenta cento burattini, quaranta pupi di scuola napoletana, marionette Rajastane, birmane, cinesi e un percorso visivo-uditivo davanti a uno spettacolo d'ombre. L'Ipiemme nasce da un'idea di Violetta Ercolano e Aldo de Martino e raccoglie le collezioni della Compagnia degli Sbuffi, Bruno Leone, Fratelli Ferraiolo, Giuseppe Cilento e Clara Fiorillo.
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