Percorsi attraverso il borgo antico, una teca virtuale per i reperti e una storia animata sono disponibili gratuitamente: "Un'esperienza che speriamo di replicare presto" TRE app per entrare nel cuore della storia di Bari e della Puglia del passato. A cominciare da Santa Scolastica, dove a fine mese sarà aperto per la prima volta l'antico bastione, porta d'ingresso al museo archeologico che verrà e all'attigua area di San Pietro. Ma, nel frattempo, le app Swipe Story, Teca virtuale e Itinerary Baripossono esseregià scaricate gratuitamente su Google Play, per le piattaforme Android, e a breve anche sull'Apple Store. Dietro le quinte c'è il progetto Living Heritage che, per la prima volta in Puglia, ha messo insieme tre società informatiche le baresi Ai2, Frankhood e Teseo alla direzione regionale per i Beni e attività culturali e soprattutto all'Università di Foggia, deus ex machina l'archeologo Giuliano Volpe. Che, nominato un mese fa dal ministro Franceschini alla guida della commissione Area archeologica di Roma, racconta: «Dopo un anno di workshop e, forti dell'esperienza maturata al museo di palazzo Branciforte a Palermo dove avevamo realizzato un inedito prodotto multimediale, abbiamo voluto raccontare la storia della Peucetia attraverso i suoi più preziosi reperti, conservati a Santa Scolastica, consentendo agli utenti di poterli manipolare e ruotare come se fossero fra le loro mani, e soprattutto attraverso il racconto e il gioco». Un progetto che, tuttavia, mira a guardare lontano perché, incalza Volpe, «la scommessa è avvicinare alla conoscenza del patrimonio culturale usando quelli che ormai sono gli strumenti di uso quotidiano delle giovani generazioni, senza rinunciare alla valenza didattica e scientifica delle informazioni offerte. È un'esperienza pilota che, speriamo, possa essere replicata anche altrove in Puglia». All'interno delle app, invece, presentate ieri alla sala sveva del castello di Bari, ci accompagna il responsabile del progetto Vito Santacesaria, amministratore unico della Ai2, che opera nell'ambito della realizzazione di applicazioni multimediali per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali. A cominciare «dalla più "convenzionale" app Itinerary Bari che suggerisce dei percorsi di visita all'interno della città vecchia, da Bari in trenta minuti e Bari fortificata alla città bizantina. Dunque la Teca multimediale che, in via sperimentale e nel nome dell'interazione, offre la possibilità di "toccare", seppur virtualmente, alcuni dei reperti conservati a Santa Scolastica». Ma il "pezzo forte" è Swipe Story che, spiega Santacesaria, «attraverso un modello di narrazione a nastro, a spasso nello spazio e nel tempo, ripercorre sia la storia del museo, dalla sua fondazione e collocazione nell'Ateneo alla chiusura e al futuro che verrà, che le vicende storiche della Puglia dei Peucezi e il prezioso ritrovamento della tomba del guerriero di Noicattaro».