Sindaco1 - Le idee di Italia Nostra presidente Italia Nostra - Napoli È VERO, come sostiene Pasquale Belfiore nell'articolo pubblicato nei giorni scorsi su queste pagine, che noi di Italia Nostra inizialmente abbiamo affiancato il sindaco de Magistris. Ma presentava un programma che poneva al primo posto la difesa e l'applicazione del Piano regolatore del 2004. A garanzia furono poi nominati Carlo Iannello presidente della commissione urbanistica e Luigi De Falco assessore all'Urbanistica. Le cose hanno però inclinato per una china pericolosa: come dice Belfiore (per il sindaco) «il Piano regolatore si poteva cambiare». De Falco però si metteva di traverso: bocciò la proposta di Romeo, che chiedeva gli venisse affidata l'intera insula tra la marina e via Depretis; era inflessibile sulla rigorosa normativa di Piano. E Italia Nostra? Le delusioni sono subito iniziate con il San Carlo: assieme al maestro Roberto De Simone chiedemmo al sindaco la nomina di una commissione d'inchiesta: al maestro premeva la conferma che l'acustica del teatro è stata alterata dall'ultimo restauro. Italia Nostra denunciava che, con la sostituzione inconsulta delle strutture lignee della macchina teatrale e la gettata di cemento sotto la platea, il teatro ha comunque perduto le caratteristiche di teatro storico. Il sindaco non nominò la commissione. Poi Sodano ha voluto le mani libere per la trattativa su Città della Scienza e De Falco è stato allontanato. Il nuovo assessore all'urbanistica ha subito commissionato un progetto alla Facoltà di architettura: piattaforme di legno sulle scogliere del lungomare per trasformarlo in una interminabile mappatella beach, ed eliminazione di via Caracciolo. Immediata denuncia di Italia Nostra al ministro dei Beni culturali e alla Soprintendenza Beni Architettonici: esistono ben tre vincoli sul lungomare, e via Caracciolo è una strada storicizzata. Sventato il progetto. Altro che sostegno alla giunta. Infine definitiva rottura con il Comune per il ricordato Accordo di programma con la Fondazione Idis. Ora però urge sancire i criteri-guida della governance del processo per la riqualificazione urbana di Bagnoli-Coroglio. Anzi preliminarmente è necessario che, in sede di conversione in legge del decreto, il Parlamento stabilisca che non possono essere le società private attuatrici del progetto e quindi la proprietà fondiaria a dettare la normativa di Piano, come ha denunciato il consigliere comunale Iannello nella seduta consiliare del 23 settembre
NAPOLI - Le idee di Italia Nostra
Il sindaco di Napoli, de Magistris, ha iniziato a implementare il Piano regolatore del 2004, ma con modifiche che hanno causato delusioni per Italia Nostra. Il partito ha chiesto una commissione d'inchiesta sul teatro di San Carlo, ma il sindaco non ha nominato una commissione. Inoltre, il nuovo assessore all'urbanistica, De Falco, ha commissionato un progetto per trasformare il lungomare in una "mappatella beach" e eliminare via Caracciolo, che è una strada storicizzata. Italia Nostra ha denunciato queste decisioni al ministro dei Beni culturali e alla Soprintendenza Beni Architettonici. Il partito ha anche denunciato che le società private possono influenzare la normativa di Piano.
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