Il consorzio a cui è stata conferita, dal 2009, la gestione della Reggia di Monza e del suo Parco è formato dalle istituzioni cui appartengono le varie sezioni dell'enorme complesso: il ministero per i Beni culturali, la Regione Lombardia, il Comune di Monza e quello di Milano. Ma anche la Camera di Commercio e, dal 2014, Confindustria Brianza. Ma qual è il progetto del Consorzio? Cosa succederà dopo il restauro? Il comitato di cittadini "La Villa Reale è anche mia" teme una radicale commercializzazione della Reggia: una 'venarizzazione' (cioè una sorte simile a quella di Venaria Reale vicino a Torino) fatta di grandi eventi commerciali e nessun nesso sociale col territorio. Ed è per questo che ha iniziato una battaglia di opinione. Qualche giorno fa Philippe Daverio ha dichiarato che "il dialogo fortunato e concreto tra ente pubblico e privato" nel restauro della Villa Reale di Monza dovrebbe costituire "un modello per tutta Italia": ma il Comitato ha avuto buon gioco nel rilevare che i capitali sono stati forniti per la massima parte dal pubblico (19 milioni su 24 da parte della Regione). Il pubblico (il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza) non ha però fornito alcuna indicazione sul restauro, su come esso si colloca in un programma di recupero del complesso Villa-Parco, sulla gestione delle parti restaurate. Difatti: il Consorzio non ha mai redatto il Piano strategico e i Programmi pluriennali previsti dallo Statuto; non è stato costituito il Comitato Scientifico che, sempre secondo lo Statuto, dovrebbe assistere gli organi operativi del Consorzio. Incredibilmente, è il concessionario che si è dotato di un sedicente comitato scientifico, in cui rientra lo stesso Philippe Daverio il quale, dunque, non è un consulente super partes. In cambio della modesta e opinabile quota degli investimenti fornita dal privato, questi ha ottenuto la gestione per 22 anni del corpo centrale della Villa, con la più ampia facoltà di scelta circa il suo utilizzo e con il profitto come criterio primario. In effetti è il modello di tutta Italia: purtroppo.
PATRIMONIO ALL'ITALIANA - Reggia di Monza, modello Italia
Il Consorzio che gestisce la Reggia di Monza e il suo Parco è formato da diverse istituzioni, tra cui il ministero per i Beni culturali, la Regione Lombardia, il Comune di Monza e Milano, la Camera di Commercio e Confindustria Brianza. Il progetto del Consorzio è il restauro della Reggia e il suo Parco. Tuttavia, il Comitato di cittadini "La Villa Reale è anche mia" teme una radicale commercializzazione della Reggia, che potrebbe portare a una perdita del suo valore culturale. Il Comitato ha iniziato una battaglia di opinione contro il Consorzio, che non ha fornito alcuna indicazione sul restauro e sulla gestione delle parti restaurate.
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