Leonforte. Sono tornati al loro antico splendore gli affreschi della "Gloria di San Giuseppe" presenti nella chiesa di San Giuseppe a Leonforte. Giovedì scorso infatti sono stati presentati i lavori svolti sotto l'alta sorveglianza della SOPRINTENDENZA ai beni culturali di Enna guidata dall'arch. Salvatore Gueli ed in particolare dall'Unità operativa 8 diretta dall'arch. Luigi Gattuso e dallo storico dell'arte Paolo Russo. Si tratta di dipinti nella cupola absidale attribuiti alla scuola di Borremans e sono una importante testimonianza della grande decorazione pittorica settecentesca in Sicilia ed interpretata da una delle più grandi botteghe del periodo. A presentare i lavori svolti dalla ditta Alaimo e Gulino di Gangi sono stati il sindaco di Leonforte, dal vescovo, dall'architetto Gueli e dal parroco Filippo Rubulotta. I lavori hanno permesso di restituire dignità all'immagine originaria che nel corso dei secoli è stata mutata da diversi interventi ma anche dall'aggiunta di nuovi personaggi, in particolare un angelo nella parte destra del dipinto che per lo stile utilizzato è evidente che fa parte di un'altra epoca. «I lavori - spiegano l'architetto Gueli e lo storico dell'arte Paolo Russo - sono stati realizzati con grande attenzione da parte della SOPRINTENDENZA ed il risultato venuto fuori ci soddisfa a pieno perché ne evidenzia i tratti originari». Riprendere i tratti iniziali del dipinto risalente alla prima metà del Settecento e realizzato nella volta absidale della chiesa leonfortese di San Giuseppe era l'obiettivo primario della SOPRINTENDENZA che ha seguito man mano lo svolgersi dei lavori perché consapevoli che si trattava di un'importante opera facente capo alla scuola di Borremans. I risultati sembrano aver convinto tutti visto che durante la presentazione del risultato finale sono stati tanti gli apprezzamenti. Il lavoro della SOPRINTENDENZA ai beni culturali, intanto, non si ferma mai e continua su altri cantieri; tra questi delle particolari attenzioni in queste settimane sono concentratevad Aidone nella rettoria di Maria Annunziata dove verrà restaurato l'antico Crocifisso in legno dipinto con il Cristo deposto risalente al XVII secolo e utilizzato durante i riti della Settimana Santa aidonese. I lavori sul suo recupero verranno portati avanti dalla SOPRINTENDENZA insieme alla diocesi di Piazza Armerina ed anche qui l'obiettivo è quello di riportare l'opera al suo antico splendore non mutandone però la sua bellezza che l'ha distinto nel corso degli ultimi secoli. William Savoca 04102014