CHIANNI Nasce il comitato "Poggio alla Nebbia - No all'eolico selvaggio". Il gruppo è nato dopo la riunione-fiume di venerdì sera promossa dall'amministrazione. Lo scopo del movimento cittadino è quello di arrivare al blocco del progetto del "Parco eolico Poggio alla Nebbia" che prevede l'installazione di cinque aerogeneratori da 3Mw alti 175 metri a cui si aggiunge un sesto da 2 Mw alta 140 metri e che sarà piazzato nel comune di Santa Luce. Il piano, presentato da Fera srl, ha ottenuto (l'8 agosto) la "pronuncia positiva di compatibilità ambientale" da parte della Regione Toscana nonostante la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici si fosse espressa in modo negativo. La questione è abbastanza complessa perché l'iter si è aperto con la precedente amministrazione e, di fatto, il gruppo di governo attuale (appoggiato dal comitato) si è trovato a gestire un progetto verso cui esprime la più completa contrarietà. «Stiamo valutando con l'ufficio legale - dice il sindaco Giacomo Tarrini - quali azioni intraprendere ma la questione è tutt'altro che semplice visto che il parco eolico ha già superato la fase di valutazione di impatto ambientale». I circa cinquanta cittadini che si sono costituiti nel comitato hanno messo sul tavolo diverse questioni: i possibili danni alla flora e alla fauna, le ripercussioni di carattere acustico nella zona di Rivalto e quelle turistiche sui borghi circostanti. «A questo punto stiamo esaminando le carte e ci stiamo consultando con tecnici e legali per procedere a ogni tipo di azione che fermi l'iter che porta alla realizzazione dell'impianto - dice il sindaco - confidiamo nel parere contrario della Soprintendenza che è l unico ente che ha manifestato la propria contrarietà e che noi speriamo mantenga. Abbiamo di nuovo avuto la conferma attraverso l assemblea di venerdì che la cittadinanza è contraria e poiché tutto il consiglio comunale è concorde sulla linea da tenere, saremo tutti impegnati per manifestare il nostro dissenso alla realizzazione» . Rino Bucci