LUCCA Quindici milioni di euro. Finora Lucca non aveva mai ospitato un'opera d'arte coperta da un valore assicurativo così alto. S'era arrivati a uno, massimo 2 milioni con i quadri di Pompeo Batoni, al centro di una grande mostra alcuni anni fa. Spiccioli, in confronto alla cifra stabilita per coprire tutti i rischi connessi al trasporto e all'esposizione della "Madonna di San Giorgio alla Costa", la tavola di Giotto che sarà visibile dal 5 ottobre all'8 dicembre nella chiesa di San Franceschetto, in piazza San Francesco. Artefice dell'iniziativa è il Comitato Nuovi Eventi - organismo creato dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Lucca e Ragghianti - che con questa mostra stabilisce un primato: portare Giotto a Lucca. L'opera tempera e olio su tavola realizzata dal maestro fiorentino nel 1295 è arrivata venerdì nella chiesa lucchese, proveniente dal museo diocesano di Firenze dove è custodita. Legata alla sede, c'è una bruttissima storia che ha macchiato di sangue e dolore il suo recente passato. La notte di ventuno anni fa, esattamente tra il 26 e il 27 maggio 1993, la tavola fu gravemente danneggiata dalle bombe che in via dei Georgofili uccisero cinque persone e minarono altri beni artistici. Restaurata dall'Opificio delle Pietre Dure, ha una fenditura lasciata volutamente aperta a perenne memoria di quella tragedia. Un particolare che ha arricchito il suo già incredibile valore. Che, ovviamente, non sono i quindici milioni di euro stabiliti per l'assicurazione garantita da Ina Assitalia nella circostanza della mostra a Lucca. «E' un valore simbolico spiega Elena Aiello, coordinatrice organizzativa del Comitato Nuovi Eventi perché un'opera del genere non ha prezzo e il suo valore è incalcolabile. I quindici milioni sono stati stabiliti di concerto tra l'ente prestatore, il museo diocesano, e la Soprintendenza ai beni artistici fiorentina. La cifra dipende da diversi fattori, soprattutto dalla sicurezza del percorso che un'opera deve compiere. Per essere esposta in Giappone e a Parigi, per esempio, l'assicurazione per la tavola di Giotto arrivò al doppio. Nel caso di Lucca il viaggio è più breve e sicuro». La copertura, peraltro, è valida "da chiodo a chiodo", terminologia corrente per questo tipo di assicurazione: vi sono compresi tutti i rischi, da quando un'opera lascia la sua collocazione originaria al momento in cui viene esposta in un'altra sede e viceversa. Il viaggio di Giotto verso Lucca, dunque, è andato a gonfie vele e ora la preziosa tavola è pronta per essere vista dal pubblico. Ma com'è arrivata qua e come tornerà a Firenze? Il trasporto di un carico così importante richiede accorgimenti davvero particolari. Intanto l'imballaggio: non un involucro comune, ma una cassa con controcassa, imbottita di spugna e nella quale la tavola si deve incastrare, in modo tale da essere completamente immobilizzata. Anche il trasporto deve avvenire con garanzie speciali e effettuato da ditte specializzate: in questo caso l'Arterìa, che opera in tutta Italia e ha sede anche a Firenze. Non servono furgoni qualsiasi, ma mezzi specifici. Che devono avere sospensioni idrauliche, così da ridurre a zero gli scossoni, gps satellitare e ambiente climatizzato, con una temperatura tra i 16 e i 22 gradi centigradi e umidità relativa tra il 50 e il 55 per cento. Due parametri, peraltro, da tenere sotto controllo sempre, tanto che durante il periodo dell'esposizione nella chiesa di San Franceschetto un sistema monitorerà costantemente la temperatura e l'umidità. Ad accompagnare il capolavoro di Giotto, sistemato su un furgone di Arterìa, c'era una macchina di scorta cosiddetta "tecnica", con a bordo Maria Matilde Simari, funzionaria della Soprintendenza fiorentina, e un addetto della stessa Arterìa. Al suo arrivo, poi, la tavola è stata sottoposta alla "condition report", redatta dalla dottoressa Simari insieme con Aiello e gli incaricati del laboratorio di restauro Bonino di Lucca, che ha il compito di controllare l'opera durante la mostra. «Non un semplice verbale conclude Aiello , ma un documento ufficiale che deriva da un esame accurato di tutta l'opera, che deve essere esattamente com'era quando è partita, e che sarà ripetuto al termine dell'esposizione».
LUCCA - Madonna di Giotto, polizza record
Il Comitato Nuovi Eventi ha organizzato una mostra a Lucca con la tavola "Madonna di San Giorgio alla Costa" di Giotto, coperta da un'assicurazione da 15 milioni di euro. L'opera è stata trasportata con garanzie speciali e ha subito un controllo dettagliato prima dell'esposizione. La mostra si terrà dal 5 ottobre all'8 dicembre nella chiesa di San Franceschetto. La tavola è stata danneggiata dalle bombe di via dei Georgofili nel 1993 e ha una fenditura aperta a memoria della tragedia. Il valore simbolico dell'opera è stato sottolineato da Elena Aiello, coordinatrice organizzativa del Comitato Nuovi Eventi.
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