PORTOFERRAIO Uno specifico ambito di paesaggio dell'Arcipelago toscano, tenuto conto della sua individuazione consolidata per merito dell'istituzione del Parco». È la prima osservazione al piano paesaggistico adottato dalla Regione Toscana presentato dal Pd dell'Isola d'Elba. L'Elba, nel piano regionale, è inserita nell'ambito delle colline metallifere. «Riteniamo dicono dal Pd altra cosa il territorio ed il paesaggio delle colline metallifere di cui l'Elba non può essere ridotta a "chiusura visiva"». Il Pd teme che il nuovo piano del paesaggio finisca per rendere più complicate le possibili trasformazioni urbanistiche dell'isola. «Essendo l'intero territorio insulare sottoposto a vincolo, questo territorio, unitamente agli altri sotto tutela della regione, si fa carico di "rappresentarla", di tutelarne il "brand", avendo in cambio solo un sostanziale appesantimento delle procedure autorizzative degli interventi osservano dal partito Questo, senza dimenticare che, spesso, per interpretazione discutibile dei poteri soprintendenziali, si rischia addirittura una precostituita opposizione a qualsivoglia trasformazione, o innovazione». Si corre dunque il rischio, secondo il Pd, che «facendoci carico di salvaguardare l'immagine della Toscana, di fatto si garantisca ad altre aree, comunque non degradate o brutte, o più semplicemente meno belle potenzialità di trasformazione e sviluppo che a noi verrebbero negate». In un corposo pacchetto di osservazioni al Pit adottato nei giorni scorsi in Regione e adesso aperto alla osservazioni, il Pd insiste molto sul rischio di un'eccessiva burocrazia, ostacolo per le trasformazioni del territorio. «Riteniamo spiegano dal Partito democratico in riferimento alla disciplina del piano che l'assenza di una classificazione, per classi di qualità ed integrità, delle diverse porzioni territoriali e di paesaggio, appare in contrasto con il dettato dell'articolo 143 del Codice dei Beni Culturali. Infatti, in conseguenza delle diverse classificazioni si possono derivare diverse possibilità e classi d'intervento ammissibile da dettagliare con l'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali, come nella fase transitoria in attesa di pervenire a questi adeguamenti. Allo stato attuale invece si affida un potere illimitato alle soprintendenze da una parte per i progetti edilizi, alla conferenza Regione - Soprintendenza per i piani attuativi dall'altra».
TOSCANA - Il Pd sul Pit regionale Così la burocrazia rischia di crescere
Il Partito Democratico (Pd) ha presentato osservazioni al piano paesaggistico della Regione Toscana, che prevede la tutela del paesaggio dell'Arcipelago toscano, compresa l'isola di Elba. Il Pd teme che il piano possa rendere più complicate le trasformazioni urbanistiche dell'isola, poiché l'intero territorio insulare è sottoposto a vincolo. Il partito preoccupa che il piano possa limitare le possibilità di sviluppo dell'isola, a favore di altre aree più belle o meno degradate.
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