ROSIGNANO Il Comune ha inviato alla Regione le osservazioni della giunta alla delibera di adozione delle integrazioni al Pit (Piano di Indirizzo Territoriale) approvata il 2 luglio dalla giunta regionale. In questi due mesi l'unità pianificazione ha studiato il contenuto dell'integrazione al Pit ed ha elaborato una serie di osservazioni, sottoscritte dalla responsabile, l'architetto Stefania Marcellini, che poi la giunta comunale ha fatto proprie. «Per quanto riguarda le "osservazioni generali" il Comune - si legge in una nota - , premesso che il piano si presenta come un prodotto evoluto, segnala positivamente l'elaborato "Linee guida per la riqualificazione paesaggistica dei tessuti urbani della città contemporanea"». Più complessa la questione dell'apparato normativo del piano che «risulta di difficile interpretazione e applicazione in sede di valutazione di interventi diretti» e questo a causa della «sovrapposizione di numerose e articolate direttive». A questo si aggiunge la considerazione «che in linea generale la disciplina di piano non introduce, a fronte di un apparato conoscitivo evoluto ed approfondito, contenuti particolarmente innovativi». La conclusione è che «l'approvazione del Piano paesaggistico regionale - come è stabilito dal codice attiverà un processo lungo e complesso di adeguamento di piani strutturali e regolamenti urbanistici impegnando sia gli uffici regionali sia gli uffici comunali per i prossimi anni». Particolarmente spinosa risulta la questione della "normativa di salvaguardia" sulla quale il Comune di Rosignano si esprime sottolineando che «è necessario che sia chiarito se le previsioni urbanistiche legittimamente assunte, e fino al 1 luglio 2014 pienamente operative, debbano intendersi come inefficaci, ed in tal caso quale è l'ente che debba farsi carico delle eventuali conseguenze». A seguire le "osservazioni puntuali" che riguardano le perimetrazioni delle aree di vincolo, i territori costieri compresi nella fascia di profondità di 300 metri a partire dalla linea di battigia, alcuni fiumi, torrenti e corsi d'acqua, i territori coperti da foreste e da boschi, le zone di interesse archeologico, i parchi e le riserve. Ed infine una valutazione sulle misure generali di salvaguardia della disciplina di piano. Il Comune infatti osserva che «tale salvaguardia appare in contrasto con la necessità di procedere alla realizzazione degli interventi di urgenza di messa in sicurezza idrogeologica dei corsi idrici interessati dalle alluvioni». «Quindi - ha voluto precisare l'assessore Pia - un contributo importante e puntuale da parte del Comune di Rosignano Marittimo che ha voluto partecipare al dialogo dal momento che la Regione Toscana si è detta fin da subito disponibile ad accogliere i suggerimenti e le richieste».
TOSCANA - Le osservazioni della giunta al Piano paesaggistico
Il Comune di Rosignano ha inviato alle Regione le sue osservazioni sulla delibera di adozione delle integrazioni al Pit (Piano di Indirizzo Territoriale) approvata il 2 luglio dalla giunta regionale. Il Comune ha espresso positivamente l'elaborato "Linee guida per la riqualificazione paesaggistica dei tessuti urbani della città contemporanea". Tuttavia, ha segnalato problemi con l'apparato normativo del piano, che risulta di difficile interpretazione e applicazione. Il Comune ha anche espresso preoccupazioni sulla "normativa di salvaguardia" e sulla necessità di chiarire se le previsioni urbanistiche debbano essere considerate inefficaci.
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