Il Comune ne aveva chiesto la demolizione ma la Soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio del Fvg ritiene che la casa vada "conservata nella sua integrità esteriore". Stiamo parlando dello stabile di via Morelli 5b, di proprietà privata, il cui degrado è arrivato al punto da essere ritenuto pericolante e, per questo, transennato in una sorta di cintura di sicurezza che occupa anche lo spazio frontale di via Morelli, bloccando, di fatto, la strada. Fin dal momento in cui è stata verificata la pericolosità dell'edificio, la soluzione più adatta è apparsa la demolizione, salvo che la proprietà non avesse espresso l'intenzione di recuperarlo in tempi brevi. Vista l'urgenza, dopo aver emesso l'ordinanza per lo transennamento, il sindaco si è subito attivato, per procedere con l'intervento e, vista l'impossibilità da parte da parte del curatore fallimentare (la ditta proprietaria è fallita) di disporre di somme necessarie per il recupero o la demolizione, ha attivato la procedura per demolire lo stabile a spese del Comune e rivalersi poi sulla proprietà. Il 21 luglio è stata, quindi, inviata una richiesta in tal senso alla Soprintendenza. «Tenuto conto delle reali situazioni di degrado dell'immobile e, soprattutto, delle precarie condizioni statiche accertate- si affermava nella lettera-, ai fini di tutela dell'incolumità pubblica si comunica che intendimento di questa amministrazione è quello di propendere per la totale demolizione del fabbricato». La Soprintendenza, nella risposta giunta il primo ottobre, ha respinto questa scelta propendendo per il mantenimento dell'edificio. «Si ritiene che l'edificio in questione possa essere conservato nella sua integrità esteriore, mettendo in atto tutti i presidi e le opere provvisionali del caso - così recita la lettera -, al fine di consentire la sua messa in sicurezza e consentire di prevedere un futuro progetto di eventuale recupero. Tale progetto dovrà essere approvato preventivamente dalla Soprintendenza che detterà tutte le prescrizioni ritenute utili alla salvaguardia e mantenimento del decoro, evitando che venga messa in pericolo l'integrità, danneggiata la prospettiva o la luce con l'alterazione delle condizioni di ambiente del bene culturale a cui fa riferimento il vincolo». La replica di Romoli. «Chiederò un incontro in tempi brevi con la Soprintendente - annuncia - per chiederle di rivedere questa decisione, alla luce del fatto che lo stabile è privo di particolari pregi architettonici e che, vista la situazione della proprietà, rischia di rimanere puntellato per anni, fino al totale degrado, con ripercussioni estetiche negative anche sull'ambiente circostante, visto, peraltro, che si trova nel centro storico. Inviterò la Soprintendente a Gorizia per visionare di persona la situazione».
Quel rudere non si tocca
Il Comune di Gorizia ha richiesto la demolizione di un stabile di via Morelli 5b a causa del suo degrado pericolante. La Soprintendenza per i Beni architettonici e il paesaggio del Fvg ha respinto questa richiesta e ha proposto di conservare l'edificio nella sua integrità esteriore con opere provvisionali per la sua messa in sicurezza. Il sindaco di Gorizia ha deciso di procedere con la demolizione a spese del Comune e ha inviato una richiesta alla Soprintendenza. La Soprintendenza ha risposto che il progetto di demolizione non è stato approvato e ha proposto un progetto di recupero dell'edificio.
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