Taormina. «Siamo pronti anche alle barricate all'ingresso del Teatro Antico, se non si determina un aggiustamento sostanziale dell'organizzazione generale del parco ARCHEOLOGICo di Giardini Naxos». Lo sostiene Il consigliere comunale, Nunzio Corvaja, che sta organizzando forme eclatanti di protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica su un problema gestionale del più importante sito ARCHEOLOGICo siciliano. Il tutto è avvenuto al termine di una scintillante seduta del Consiglio comunale, stavolta incentrata sulla recente firma del regolamento per la costituzione del Comitato di gestione del Parco. Il documento è stato sottoscritto dal sindaco, Eligio Giardina, insieme con i colleghi di Giardini Naxos e Francavilla e con i vertici del Parco. «Di questa organizzazione - ha detto Corvaja - fanno parte Teatro Antico, Isolabella e Villa Caronia ed è già un'anomalia che il Parco porti il nome di Naxos. Ora veniamo a sapere che il sindaco ha firmato un regolamento di cui il Consiglio comunale non è informato. Chi gli ha dato mandato di firmare? I regolamenti dei quattro parchi siciliani non sono uguali a questo, come si vuol far credere, e abbiamo consultato quello di Selinunte dove è stato fatto un iter diverso e il regolamento è arrivato in Consiglio. Il sindaco ha firmato un regolamento che non poteva firmare e la gestione dei proventi, in sostanza, viene così affidata al Parco. Invito il sindaco a ritirare la firma che ha apposto e trasmetta il regolamento al Consiglio comunale». «La riunione - ha risposto Giardina - è stata indetta dalla Regione e non bisogna fare allarmismi. E' un disegno di regolamento che deve ancora andare a Palermo e quando tornerà sarà discussa in Consiglio comunale. Sto cercando di far sì che almeno il Teatro Antico possa diventare di esclusiva gestione comunale in modo da organizzare meglio anche il calendario degli spettacoli. Tranquillizzo tutti: Taormina non perderà i proventi del teatro e il 30 che ci spetta nessuno potrà toccarlo. A ogni modo propongo un incontro a Messina con il soprintendente di Messina, che è il punto di riferimento della Regione per chiarire la situazione». Sulla materia si è registrato anche il disappunto del leader dell'opposizione, Pinuccio Composto. «Sono convinto che dalla discussione - ha detto, infine, il presidente del Consiglio, Antonio D'Aveni - sia venuto fuori un indirizzo costruttivo su tale scottante materia». Mauro Romano 02102014