Non solo Teatro Greco. Sono 11 le aree archeologiche inserite nella lista delle priorità di comune accordo tra sindaco e soprintendente. Si rinnova nel segno della tutela, infatti, l'accordo tra Comune e SOPRINTENDENZA per destinare i fondi del cosiddetto sbigliettamento dei siti e dei musei regionali alla pulizia e agli interventi di manutenzione di luoghi storici della città. Secondo la convenzione, infatti, il 30 degli introiti dei biglietti di ingresso ai monumenti e ai musei va nelle casse di Palazzo Vermexio. Di questa somma, 34 è destinata agli interventi di manutenzione di aree e siti archeologici, mentre la restante parte dev'essere utilizzata per interventi di valorizzazione. Un accordo riveduto e corretto dall'attuale amministrazione comunale - con in testa l'ex assessore alla Cultura, Alessio Lo Giudice - che, tuttavia, potrebbe riservare adesso alcune novità contestate dallo stesso Comune aretuseo. La Regione, infatti, ha deciso che il trasferimento ai Comuni delle somme dello sbigliettamento che non avverrà più direttamente, attraverso le Soprintendenze, ma passerà dagli uffici palermitani del dipartimento ai Beni culturali e avrà una cadenza trimestrale. La novità è legata all'introduzione dei Pos fisici e virtuali nelle biglietterie delle principali città turistiche siciliane, tra cui anche Siracusa con due siti: il parco della Neapolis e il museo Paolo Orsi. Secondo la nuova procedura, gli incassi andranno a finire tutti all'assessorato regionale ai Beni culturali che li girerà al Comune con cadenza trimestrale e sulla base dei rendiconti fatti dalla SOPRINTENDENZA. Solo per l'area archeologica di Siracusa, sono in ballo circa 600mila euro. Questa la somma dello sbigliettamento di un anno nell'area del Teatro greco da sfruttare per ridare lustro ad altri gioielli cittadini, compresa villa Reimann. Attraverso la convenzione, infatti, il Comune ha stanziato alcune somme per interventi urgenti di manutenzione dell'edificio di via Necropoli Grotticelle. «Ora occorre pensare al futuro - dice il consigliere comunale Stefania Salvo (Pd) - e programmare gli interventi sulla base delle priorità e della disponibilità del Comune. Un lavoro che gli uffici stanno seguendo e che ha permesso, nei mesi scorsi, la pulizia straordinaria di aree cittadine in abbandono». Nella lista dei siti "salvati": i resti delle Mura urbiche in viale XX Settembre; i percorsi del parco della Neapolis; la Balza Acradina, il castello Eurialo; l'Arsenale greco; l'anfiteatro romano; la Tomba di Archimede; Necropoli Grotticelle; le terme di via Zappalà; le terme di via Zopiro e la Latomia di Santa Venera. «Per queste aree archeologiche - prosegue il consigliere Salvo - il Comune ha assicurato interventi di derattizzazione e disinfestazione, oltre che di pulizia straordinaria. E certamente occorre che questo percorso prosegua anche nei prossimi mesi. Si tratta di interventi ancora da definire e di un lavoro certamente ancora in fase di evoluzione ma, a mio avviso, occorre stabilire alcune somme da indicare in bilancio dedicate alla pulizia di alcuni siti in maniera sistematica. Ma non soltanto la pulizia è necessaria: ad esempio, l'area archeologica di via Regia Corte che custodisce resti antichi e si trova a due passi da una scuola, dev'essere certamente pulita ma occorre anche chiarire quale sarà il suo destino visto che esiste un progetto secondo cui questa zona diventerà un parco. Vorrei che si chiarisse proprio questo passaggio anche perché vorrei capire come si possa conciliare la tutela di resti archeologici con la fruizione da parte di bambini e quanti frequenteranno il parco urbano». Riflettori accesi, dunque, sui soldi da destinare a monumenti e aree storiche tra i palazzi moderni. Una riflessione che fa rima con un'altra questione - annosa - relativa alla mancata valorizzazione di siti culturali considerati minori in quanto fuori dai circuiti turistici tradizionali. Oltre che assicurare la pulizia di aree archeologiche urbane, infatti, sarebbe opportuno programmare quali interventi mettere in campo per la loro promozione corretta. E, cioè, la disposizione di cartelli, legende informative e servizi utili alla loro conoscenza. Oltre agli 11 siti indicati nella lista del Comune, infatti, sono numerosi i "tesori" che meriterebbero più attenzione: dal Tempio di Zeus al Ginnasio Romano, solo per citarne due. Lo sanno bene le associazioni culturali impegnate nella salvaguardia di monumenti come Italia Nostra che ha gestito per 10 anni le Latomie dei Cappuccini o, ancora, Nuova Acropoli che pulisce mensilmente i resti del Tempio di Apollo; oppure ancora il Fondo ambiente italiano impegnato nella promozione di gioielli nascosti (al Fai si deve l'apertura delle Latomie di Santa Venera dopo decenni di attesa, solo per citare un esempio). Ancora, Save villa Reimann che, con Marcello Lo Iacono, si sta battendo per dare lustro all'edificio di via Necropoli Grotticelle. O Syrakosia di Antonio Gentile che dedica il proprio lavoro a denunciare incuria e situazioni "discutibili" in termini di gestione dei beni culturali. La lista di gruppi di volontari impegnati in una costante opera di valorizzazione del patrimonio è lunga e ricca di successi grazie alla passione profusa. «Il lavoro del mondo dell'associazionismo - dice il soprintendente Calogero Rizzuto - è prezioso per i beni culturali del notro territorio. Per questo prosegue la scia intrapresa sia con i volontari che, in merito allo sbigliettamento, con il Comune». 03102014