Missione FAI. Villa Gregoriana tu sei romantica. La Villa Gregoriana di Tivoli torna ai visitatori di tutto il mondo. Il Fai ha completato il restauro conservativo e ambientale e questa mattina il sito sarà visitato, prima dell'apertura al pubblico, dal Capo dello Stato e dal ministro ai Beni Culturali. È UN RITORNO alla bellezza, alla natura e al romanticismo da Grand Tour. Villa Gregoriana a Tivoli torna a alla sua città e al mondo intero. Stupore di meraviglia per la cascata d'acqua che da voce all'Aniene, il verde dei boschi, i sentieri, le grotte, i templi romani dedicati a Vesta e alla Sibilla, la Villa pubblica esce dal buio trentennale per essere riscoperta dai tiburtini, turisti, poeti e pittori dei nostri tempi, e a quanti credono nel valore universale della memoria che vive in luoghi e paesaggi. Villa Gregoriana, parco pubblico della cittadinanza per volontà del Papa-re Gregorio XVI, era destinato a un lento quanto visibile inarrestabile degrado. Realizzato all'interno di un progetto di opere idrauliche dello Stato Pontificio contro le devastanti piene dell'Aniene, dopo un lungo periodo di splendore aveva visto la sua storia interrompersi. È stato il Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano - a riannodare i fili della storia, scegliendo proprio la Villa Gregoriana per sugellare 30 anni di attività al servizio del recupero, valorizzazione e tutela del patrimonio d'arte e natura del nostro territorio. Oggi saranno il presidente della Repubblica Ciampi e il ministro dei Beni Culturali Buttiglione a visitare in anteprima Villa Gregoriana a conclusione della prima fase dei lavori. Da venerdì 13 il parco sarà aperto al pubblico, il giorno prima, il 12, ingresso gratuito riservato ai cittadini di Tivoli. In visita guidata oppure da soli, tra qualche giorno sarà possibile camminare tra sentieri e suggestive radure, boschi e godersi un paesaggio maestoso dove baratri vertiginosi e forza delle acque raccontano bellezza e violenza della natura. Il restauro gestito dal Fai, che ha ottenuto dallo Stato la concessione della Villa per 12 anni in cambio di un canone di affitto di 20 mila euro l'anno, è costato finora 2,3 milioni di euro del quali 1,8 milioni sono stati finanziati da Uni-credit. A questi se ne sono aggiunti 500 mila da parte di istituzioni e donatori anche esteri. Un lavoro improbo - spiega Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fai - ricordando che il restauro e recupero del sito non sarebbe stato possibile senza uno sforzo corale pubblico e privato a cui hanno collaborato enti locali e soprintendenze. Da menzionare la generosità di Gae Aulenti che ha donato il progetto dello spazio riservato ai servizi al pubblico mentre la progettazione dei restauri e la valorizzazione del parco è stata curata da Tatiana Kirova. La seconda parte dei lavori saranno finanziati con 1,7 milioni dai Beni Culturali mentre la manutenzione del sito costerà al Fai 150 mila euro l'anno.
A Villa Gregoriana torna il Grand Tour. L'impegno del Fai nei lavori di conservazione e sistemazione del sito che riapre al pubblico nel trentennale di fondazione dell'ente
La Villa Gregoriana di Tivoli è stata restaurata e valorizzata dal Fai, un'organizzazione ambientalista italiana. Il sito, che era stato abbandonato e degradato, è stato riportato alla sua bellezza originale grazie a un progetto di restauro conservativo e ambientale. Il Fai ha ottenuto la concessione della Villa per 12 anni in cambio di un canone di affitto di 20 mila euro l'anno. Il restauro ha costato 2,3 milioni di euro, di cui 1,8 milioni finanziati da Uni-credit. La seconda parte dei lavori sarà finanziata con 1,7 milioni dai Beni Culturali.
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